Scrivere per immagini

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Se finora questo blog ha messo al centro dei propri interessi il libro e l’attività degli scrittori di narrativa d’ora in poi, in parallelo, inizieremo a conoscere un altro importante filone della fiction che tutti i giorni si trova ad affrontare problemi di trama e personaggi, incipit e finali, suspense e colpi di scena: il cinema.
Parleremo quindi, ma senza prendere le cose troppo seriamente, dello scrittore di cinema, lo sceneggiatore.
Se nei vari blog qualcuno si tormenta perché fatica a definirsi scrittore (forse perché non ha ancora pubblicato il suo primo romanzo cartaceo o digitale), e cerca formule e definizioni che possano andargli a pennello in attesa di essere editato, tipo «aspirante scrittore», «scrittore emergente», «aspirante scrittore emergente» e altre combinazioni che lascio alla vostra fantasia, sappiate che il problema di chi scrive per il cinema, e che magari ha già «pubblicato» un film, è ben più drammatico.
Quando infatti racconta al suo interlocutore che fa lo sceneggiatore, la prima reazione di chi ascolta è dire: «Che bello! Allora hai studiato all’Accademia delle Belle arti, ti piace dipingere». È questo, credetemi, che capita: l’essere scambiato per uno scenografo. Alzi la mano lo sceneggiatore a qualsiasi livello di esperienza, dal dilettante assoluto al premio Oscar per la sceneggiatura, che non abbia dovuto subire questo smacco, che non si sia trovato a dover confusamente ribadire che lui no, non si occupa di fondali ma scrive per il cinema, scrive il film, il copione.
Allora ti guardano con occhi pieni di stupore come se fossi tu quello fuori posto, ti sorridono beffardi e ti pongono la domanda più insidiosa: «Ma non è il regista quello che scrive il film?».
In quel momento vorresti con tutte le tue forze che quel famoso treno di Louis Lumière che arriva alla stazione li mettesse sotto tutti.

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5 commenti

Archiviato in Scrivere per il cinema

5 risposte a “Scrivere per immagini

  1. Ricambio l’incredulità. Ritengo incredibile che una persona possa scambiare lo sceneggiatore per lo scenografo. Il regista a volte può anche essere l’autore del film, ma anche fosse sempre a qualche sceneggiatore si rivolge per farselo mettere “per bene” per iscritto. L’ultimo film sulla vita di Hitchcock illustra piuttosto bene il rapporto regista/sceneggiatore.

  2. Stupendo quadretto, da ridere e da piangere insieme! Farsi conoscere come sceneggiatori (anche ammesso che si valga qualcosa) deve essere ancora più difficile che farsi conoscere come autori.
    Buona idea parlare di sceneggiatura. Secondo me è molto utile per qualunque scrittore, perché aiuta a focalizzare l’attenzione sugli elementi fondamentali delle scene, senza farsi distrarre troppo da quelli secondari. Ho letto due manuali sull’argomento, e credo che me li rileggerò presto.

    • Spero di riuscire a trasmettervi una piccola esperienza sul campo, e soprattutto a spiegare le affinità ma anche le differenze tra la scrittura cinematografica e quella letteraria. Staremo a vedere che ne verrà fuori.

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