Anche gli alberi migrano

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Da quando ho scoperto il mondo dei blog, pochi mesi fa con la nascita di Da dove sto scrivendo, ho preso l’abitudine di navigare in rete seguendo la corrente, alla ricerca di spunti e illuminazioni.
L’altro ieri, per esempio, sono capitato nel blog di Una rosa verde, era la prima volta che lo incrociavo, e ho letto un post a caso, Tremolii. Sarò sincero: l’ho scelto perché brevissimo – amo le cose brevi e poco impegnative –, ma anche perché credo che bastino poche parole per capire se una scrittura sia valida o no.
Tremolii è un post di quelli che apparentemente non servono a niente.
Troppo breve per essere efficace rispetto all’ottimizzazione dei motori di ricerca, e per nulla utile al lettore riguardo ai contenuti informativi in quanto racconta di un’esperienza troppo personale. È una semplice annotazione di qualcosa che l’autrice del blog ha vissuto personalmente, in questo caso un viaggio in auto osservando dei cipressi sballottati su un camioncino che la precedeva, finché le loro strade non si sono inevitabilmente separate. Poche righe di testo, con un finale brevissimo, dove aggiunge che alcuni chilometri dopo ha incrociato un acero trasportato da un pick-up. Da qui la considerazione che anche gli alberi migrano.
Sarà per la sua inutilità pratica, ma questo post a mio parere è denso di poesia, ed è all’altezza di un Calvino in quanto a immaginazione. Chi si fosse incuriosito per le mie parole troverà fra i commenti di Tremolii che genere di pensieri mi ha suscitato la lettura.
Qui, invece, aggiungo una considerazione sulla scrittura vera e propria. Troppo spesso ci dimentichiamo di una pratica di scrittura che gli autori del passato avevano ben presente: le annotazioni quotidiane e spontanee di piccoli episodi, fatti, osservazioni riportati su taccuini, agende, moleskine che non avevano altro scopo se non quello di registrare quotidianamente la realtà che li circondava.
Appunti di scrittura non finalizzati a progetti letterari specifici, ma buttati giù alla buona, che hanno però contribuito in modo determinante alla creazione delle poetiche dei vari autori.
Oggi tutti vogliono scrivere un romanzo, un saggio. E tutto quello che viene raccolto e annotato prima della stesura è funzionale alla stesura stessa, alla produzione artistica in senso stretto, alla performance letteraria.
I grandi veramente grandi, i Leopardi, i Darwin, i Barthes, i Leonardo da Vinci, i Kafka, le Woolf hanno prodotto, diversamente da noi, una grande quantità di osservazioni senza pensare troppo a un utilizzo pratico.
Eppure anche da questa massa informe di osservazioni hanno tratto un piacere estetico profondo e spunti narrativi vitali da utilizzare successivamente a distanza di decenni in opere di ben altro spessore.
Tremolii, una goccia, si inserisce in questo flusso di testi d’altri tempi non subordinati alla ricerca ossessiva della funzionalità pratica a tutti i costi. Non conosco Una rosa verde, ma il suo non-racconto paradossalmente è stato per me un racconto denso di racconti ulteriori, in grado di mettere in moto la mia immaginazione.
Ne vorrei incontrare tanti di tremolii in giro per la rete, vado alla ricerca di alberi che migrano.

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4 commenti

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4 risposte a “Anche gli alberi migrano

  1. Buona caccia!
    Condivido la tua passione per gli scritti brevissimi e potenti, specialmente quelli sotto forma di aforisma. Ne tengo molti a mente, li scrivo dappertutto, cerco di vivere secondo i loro insegnamenti. Mi piacerebbe saperne scrivere, ma non è affatto semplice essere chiari ed esprimere una verità universale in poche righe. Soprattutto, non è facile scoprire verità universali!

    • L’importante è l’atteggiamento rivolto alla scoperta della verità. Che sia una verità universale non è detto sia necessario. Anzi, spesso un aforisma smonta una verità a favore del suo opposto.

  2. Ti ringrazio per quello che hai scritto. Hai colto il senso di quello che per me ha rappresentato scrivere in un blog in questi quattro anni. Queste immagini, questi pensieri che annoto sono una traccia per la mia memoria futura, prima di tutto, e un modo per imparare a rendere il nulla delle piccole cose con la scrittura. A volte riesco, a volte no.

    Per ringraziarti delle tue parole, ti regalo un altro luogo in cui trovare cose migliori delle mie. Non leggere gli ultimi in ordine cronologico, ma girovaga a caso tra i vecchi post: troverai delle perle. Buone scoperte.
    http://pioggiablu.wordpress.com

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