Thriller paratattico con sviluppo giornalistico

foto_luna_horror

Se in tutte le variazioni del nostro thriller paratattico finora ci siamo sempre comportati da scrittori, la nuova sfida di oggi comporta un cambio d’abito. Smettiamo i panni del narratore in prosa e indossiamo quelli del giornalista di cronaca: proviamo cioè a riscrivere il solito brano di Hitchcock ricalcando lo stile giornalistico tipico delle pagine di cronaca dei quotidiani, dei settimanali, dei mensili.

Anzi, poiché lo spazio sui giornali è sempre tiranno, per comportarci professionalmente in tutto vi chiedo di riscrivere il testo restando in una lunghezza di 1000 caratteri circa, spazi inclusi. Il pezzo non vi consentirà di partecipare al Pulitzer per il giornalismo, ma potrete comunque mettere alla prova il giornalista che c’è in voi.

Come al solito, anche se la conosce ormai a memoria, vi ripropongo l’avventura di Montmartre. Avventuratevi più che potete, ci vediamo in redazione. Partecipazione aperta a tutti i blogger aspiranti giornalisti.

 

Una giovane donna si trova sperduta nel quartiere parigino di Montmartre, intorno a lei una scura coltre di buio. La giovane cammina fra i vicoli costeggiando un lungo muro, ha paura, entra finalmente in una casa. Sale le scale, comincia a intravedere una luce, si trova nel mezzo di un bar frequentato da uomini ubriachi. Gli uomini si avventano su di lei: la vogliono rapinare, forse abusarne. La donna urla di terrore, i maniaci la legano, la buttano in un fiume, aspettano sulla riva di vederla divorata dai topi. La donna sprofonda nell’acqua, comincia a dondolare. Si sente soffocare. Una mano la scuote, si sveglia, finalmente la voce amica del dentista: «Tutto fatto signora. Mezza corona, prego!»

Alfred Hitchcock con Helgaldo

Annunci

31 commenti

Archiviato in Moleskine

31 risposte a “Thriller paratattico con sviluppo giornalistico

  1. CLAMOROSO A PARIGI: STUPRATA DAL DENTISTA

    Montmartre. Paola – questo il nome di fantasia, per motivi di privacy, di una giovane studentessa a Parigi per motivi di studio – si è presentata all’ospedale de La Pitié lamentando di aver subito una violenza. Durante l’interrogatorio ha raccontato, in stato confusionale, agli agenti della Gendarmerie di essere stata stuprata dagli avventori di un bar, dopo essersi persa per le vie del quartiere. La sua disavventura è purtroppo proseguita, essendo stata legata e gettata nel fiume, prima di essersi risvegliata nello studio di G.R., dentista che l’aveva in cura. I militari hanno appurato che l’uomo, sottoponendo Paola ad anestesia, ha approfittato dello stato di incoscienza della ragazza per usarle violenza, cosa che è stata riscontrata anche dai sanitari. Al cospetto del Pubblico Ministero, G.R. si è avvalso della facoltà di non rispondere. (ms)

    • IL COMMENTO DI MONTANELLI

      Il caso di G.R., dentista con il vizietto dell’anestesia alle pazienti più o meno giovani, la dice lunga sullo stato dell’attuale Servizio Sanitario. Non solo ormai le strutture pubbliche non permettono più l’accesso alle cure di base ma, con l’avanzare della crisi e uno stato sempre più endemico di povertà nella pubblica amministrazione, in un tempo non lungo smetteranno anche di essere disponibili le cure costose e specialistiche di alto livello. Così potranno curarsi solo i ricchi, sia quelli dotati di moneta sonante dalla famiglia che quelli che lo sono diventati dirottando nelle proprie tasche i liquidi destinati alla Sanità. Per tutti noi, invece, non rimane altro che mettersi a disposizione dei vari G.R.: essendo ormai usi a quello dei nostri politici, ci adegueremo anche al servizietto dei privati.

      😉

      • Adesso il buon Helgaldo ne tirerà fuori una citazione da fare nel suo blog! 😀

      • L’ho fatto apposta 🙂

      • Ricevo e pubblico:

        CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

        Gentile direttore,
        leggo nel suo Contro corrente di ieri un attacco ingiustificato da parte sua, mi dispiace dirlo, alla nostra Sanità pubblica. Che il nostro Paese abbia una pletora di problemi cronici e dibattuti da anni senza che siano state trovate soluzioni adeguate è incontrovertibile. Che i politici, ma non tutti, intaschino liquidi destinati alla Sanità è vero. Da quando sono ministro il mio primo impegno, mi creda, è volto a debellare questa pratica orribile che grava sulle tasche e sulla salute dei nostri concittadini. Che però il caso di G.R., dentista di Montmartre, sia da imputare alla malasanità italiana no, questo non lo accetto. A meno che nel frattempo non si sia, a mia insaputa, dichiarata guerra nella notte alla Francia con i nostri alpini già alle porte di Parigi.
        Distinti saluti.

        Renato Altissimo
        Ministro della Sanità italiana

    • Fantastico. Hai battuto i giornali concorrenti anche per tempestività della notizia. Un vero reporter d’assalto. 🙂

  2. Donna in stato di shock: “mi hanno rapinata e hanno abusato di me”

    È stata raccolta ieri dai carabinieri la testimonianza di una giovane donna in stato di shock che ha denunciato cinque balordi per rapina e tentato stupro. Il fatto è accaduto nel noto quartiere di Montmatre, dove la donna si era recata per una passeggiata nel tardo pomeriggio di ieri.
    “Mi ero persa e avevo paura del buio” – racconta alle forze dell’ordine – “così sono entrata in un bar per cercare aiuto ed alcuni uomini ubriachi mi sono saltati addosso e mi hanno legata; poi mi hanno rapinata e violentata”.
    La donna, in evidente stato confusionale, dice di non rammentare nulla e di essersi ritrovata a nuotare in mezzo ai topi nelle acque della Senna e, subito dopo, sul lettino di un dentista che le ha chiesto dei soldi.
    Si sospetta un tentativo di sedazione con droghe o allucinogeni e la collaborazione di un medico compiacente. Intanto proseguono le indagini per capire la dinamica dei fatti.

  3. GETTATA NELLA SENNA,
    SI SOSPETTA DI UN DENTISTA

    Parigi – «Ha pagato la sua mezza corona dopo l’intervento e ha lasciato lo studio alle 19. Escludo che si trovasse sotto anestetico». Questa la dichiarazione resa da G.R., dentista di Montmartre, accusato di stupro nei confronti di Paola P. (nome di fantasia, ndr), sua giovane paziente.
    Ripescata in stato confusionale nella Senna dagli agenti della Gendarmerie verso le 22 di ieri, dopo una segnalazione da un bar prospiciente la riva, P. ha detto ai sanitari dell’ospedale de La Pitié, dove è ora ricoverata, di essere stata derubata, stuprata e legata da uomini ubriachi in un locale di Montmartre, dopo si era persa. Infine di essere stata gettata nel fiume.
    Le autorità stanno ricostruendo i movimenti della donna in quel buco di tre ore per chiarire i lati oscuri della vicenda.
    G.R. non risulta in stato d’arresto ma è a disposizione degli inquirenti come persona informata dei fatti. Finché i sanitari non confermeranno la presenza di sedativi nel sangue di P. tutte le ipotesi restano aperte.

  4. Ok, cominciamo dal principio.
    1) La lettera di Altissimo (un tuffo dal passato!) mi ha fatto scompisciare. letteralmente. chapeau.
    2) La questione del dottore. Devo ammettere che, proprio perché mi è capitato di lavorare con i giornalisti un paio di volte nella vita, la loro spiacevole tendenza a travisare la realtà per poterne cavare un titolo a effetto è sempre lì. a volte latente, a volte patente. purtroppo. e l’ho fatto apposta di inguaiare il dentista proprio perché nella storia originale (e supposta vera) non era così.
    Una boutade che hai colto ottimamente e che meriterebbe spunti di riflessione come ormai non se ne fanno più, che poi diventano subito un attacco alla categoria e all’ordine dei giornalisti e alla libertà di stampa. Amen.

    • 🙂 Questa presunta colpevolezza del dentista è quasi ovvia nella cronaca giornalistica, specie per questo testo basato sul sogno. Si sa, i sogni non sono materiale adatto per la cronaca, specie nella cronologia del racconto. Ho voluto proprio mettervi alle strette con una versione giornalistica per vedere come avreste gestito la questione sogno-realtà. Giustissimo e divertente forzare la storia a vantaggio del torbido per darlo in pasto al lettore, sei da Cronaca vera, Di più, ecc. Dovremmo un giorno parlare seriamente di giornalismo anche nel blog, visto poi che i blogger amano definirsi come nuova informazione dal basso. Dimenticavo, Altissimo ti saluta, novello Montanelli.

  5. iara R.M.

    Buonasera a tutti! ^_^

    Orrore a Montmartre.
    Dentista salva vittima di uno stupro di gruppo.

    È accaduto ieri nel tardo pomeriggio, a Montmartre.
    Una giovane donna si era recata nel famoso quartiere parigino per una seduta dal suo dentista.
    Non era insolito per la ragazza trovarsi da sola, a quell’ora, in quella zona della città. Erano circa le 19.15, quando un guasto alla macchina l’ha obbligata a quella sosta imprevista. Sulle vie parigine iniziava a calare il buio. Il telefonino scarico.
    La giovane, decide di entrare in un bar lungo la strada, nella speranza di poter telefonare al fidanzato per spiegargli dell’accaduto. L’ingresso in quel bar, la richiesta di un telefono, appena il tempo di rendersi conto di un gruppo di uomini ubriachi che stavano per avventarsi su di lei. Il tentativo inutile di una fuga disperata fuori dal locale, verso la macchina. La giovane donna racconta di essere stata raggiunta, rapinata, legata, picchiata, abusata…
    “Non c’era nessuno che poteva sentire le mie urla di terrore”, ha dichiarato tra le lacrime, ancora incredula e in stato di choc per l’accaduto.
    Ma l’incubo per la donna non era ancora finito. Subito dopo l’aggressione, i malviventi hanno compiuto un ultimo estremo gesto di impietosa violenza nei suoi confronti, gettandola nel fiume, ancora legata e stordita per lo stupro, lasciandola in balia dei topi. La donna è stata soccorsa casualmente proprio dal suo dentista che percorrendo quella strada a rientro dal lavoro, si era accorto di un corpo che galleggiava nel fiume.
    Il Dottor S. M. D. racconta di essersi precipitato alla riva, dove avrebbe recuperato il corpo della ragazza privo di conoscenza e di averla accompagnata all’ospedale più vicino dove avrebbe ricevuto le prime cure; lì sarebbero intervenute le autorità competenti, informate dal personale ospedaliero.
    Al momento, le identità dei malfattori sono ancora sconosciute.
    Gli inquirenti stanno procedendo con le indagini per raccogliere tutti gli indizi e le informazioni utili al caso, sperando di poter fare presto luce su questo ennesimo episodio di violenza.

    • Per fortuna c’è ancora qualcuno che si fida dei dentisti. Tante versioni del caso, alcune nettamente contrastanti, è la stampa bellezza! Qui il medico dentista è da encomio, speriamo che non abbia chiesto mezza corona per il salvataggio.

  6. iara R.M.

    E questa mi è scappata dalle mani…

    Impazza la “Mezza Corona”.
    “Dentisti” ancora sconosciuti.

    L’hanno chiamata “Mezza Corona”, la nuova droga sintetica che sta spopolando tra i giovani.
    Nel giro, chi la procura non è più chiamato pusher o spacciatore, ma semplicemente “dentista”.
    Ieri notte, la Gendarmerie ne ha sequestrato un quantitativo esorbitante dopo la retata in un bar malfamato nel quartiere parigino di Montmartre. All’interno del locale, frequentato da ubriachi e spacciatori, è stata soccorsa una giovane donna in preda ai deliri causati proprio dalla droga.
    La ragazza è stata tempestivamente trasportata in ospedale.
    “La tua mente si espande e i limiti tra immaginazione e realtà svaniscono” ha esclamato la vittima appena in grado di rilasciare agli inquirenti una dichiarazione sull’accaduto.
    Così prosegue il racconto della sua drammatica esperienza: “Ero come in un incubo: mi sono ritrovata a girovagare nel buio, persa, in cerca di aiuto. Ho visto una casa, almeno credevo lo fosse, sono entrata, ma invece era un posto orribile, pieno di uomini ubriachi e deformi che volevano derubarmi e stuprarmi. Ho cercato di scappare, ma mi hanno presa, legata e poi, gettata nel fiume in pasto ai topi.
    E’ stato terribile vivere tutto questo. Era così reale!”
    Intanto gli inquirenti indagano per risalire all’organizzazione che sta a monte di questo dilaniante fenomeno.

  7. Cure low cost: quando a rimetterci è il paziente

    Lei è una ragazza parigina, laureata in legge, disoccupata. Una storia come tante. Si barcamena fra stage sottopagati proposte di lavoro surreali. Jane i divertimenti di Montmartre, il suo quartiere, li conosce fin troppo bene: strade buie, scalinate strette, uomini ubriachi nei bar. Si porta addosso quella sensazione, gli sguardi avidi, le mani sudate che la cercano nell’aria satura di fumo. Una serata al night le rende più di una settimana di notti al call center.
    Ma i soldi non bastano mai: Jane non ha la tessera sanitaria, non può permettersi un’assicurazione privata. Per un problema ai denti deve rivolgersi ad un abusivo, lungo la Senna. Poi qualcosa va terribilmente storto. Forse un farmaco conservato male, forse un errore con l’anestetico; il falso medico se ne accorge quando non c’è più niente da fare. In preda al panico, non chiama nemmeno i soccorsi, pensa solo a sbarazzarsi delle prove.
    Il corpo di Jane, legato e mezzo mangiato dai topi, lo troveranno i netturbini, lungo la Senna, due giorni più tardi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...