Di libri e di media

 

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«Ho partecipato, temo, a circa un milione di dibattiti sui miei libri o su libri scritti da altri, ricavandone molto raramente la sensazione di aver capito qualcosa di più su quel libro. Più spesso si discute, anche appassionatamente, di tutto ciò che sta attorno al libro, gli fa da cornice o da pretesto. Ma un libro è sempre e solamente un testo, quel testo, ci pensa già la critica a dimenticarlo nove volte su dieci. Se Madame Bovary uscisse oggi si scatenerebbe un dibattito mediatico sull’adulterio, la famiglia, la provincia, la morale sessuale in provincia, tutti degnissimi argomenti, ma nessuno in grado di surrogare la lettura di quel libro, scritto in quel momento e con quelle parole; così che per leggere il nuovo romanzo di Flaubert senza farsi influenzare da eventuali illazioni sulle abitudini sessuali di Flaubert, un lettore dovrebbe chiudersi in casa e non parlarne con nessuno, tanto meno con Flaubert».

Michele Serra

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