Falso d’autore

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Io, col blog Da dove sto scrivendo, non è bello dirlo, non ho nulla da spartire. Mi hanno detto di collaborarci per un po’, perché noi scrittori dobbiamo anche scendere dal piedistallo qualche volta, e mischiarci con gli aspiranti di giù, quelli che stanno in rete e che vogliono diventare come noi, anche se diventare come noi, scrittori affermati, e ospiti al Salone di Torino, e che vanno di notte da Marzullo, non è poi tutto questo gran successo. Mi ha detto il mio editore: qui le cose vanno male, le vendite estive sono in calo e per rilanciarti o traduci un altro classico russo o ti scegli il blog che preferisci e vai a farci la guest star per un mesetto. Io, neanche lo so cos’è questa guest star e allora sono andato su Wikipedia e lì ho letto che quella cosa lì, con quelle parole all’inglese, vuol dire che c’è della gente che sono ben contenti di ospitare qualsiasi concetto mi passi per la testa perché tanto l’ho detto io, che ho l’etichetta di scrittore, e aumentano le visite, e i follower, e anche i lettori. E magari qualcuno di questi poi va a comprare uno dei miei libri.
Vi dirò che in questa stagione si muore di caldo per mettersi a tradurre settecento pagine di classici russi, perciò ho accettato il blog. Si bolle troppo sulla Riviera romagnola, e settecento pagine vuol dire sudare come ai Bagni Paola di Riccione. E invece qui me la cavo in due minuti, fresco fresco, come sui giornali.
Perciò per qualche settimana e a date fisse, che diventeranno da subito variabili, ché scrivo solo se ne ho voglia e di solito non è che ho tutta questa voglia, potrebbe capitarvi di leggere le mie parole sopra questo blog.
E anche se non c’entra niente, tanto qui non c’è un tema da seguire, mi sfogherò dicendovi che non sopporto più le presentazioni dei miei libri dove mi chiedono puntualmente qual è lo stato dell’editoria italiana, e se c’è una nuova generazione di scrittori emiliano-romagnoli, e se si può vivere facendo il romanziere ai tempi del Jobs Act. Io queste cose non è che le so bene, anzi non le so per niente. Allo stato dell’editoria italiana, e alla nuova generazione di scrittori emiliano-romagnoli, e ai romanzieri ai tempi del Jobs Act non ci penso, anche perché c’è stato un luglio torrido e chi ce la fa a pensare a queste cose con un tempo simile? Preferisco le domande dei bambini, che poi me le fa uno solo, che dev’essere un mio giovane affezionato lettore: ma tu, lo sai disegnare un elefante? E una pecora? E una volpe? No, non so disegnare né volpi, né pecore, né elefanti, forse mi confondi con uno scrittore non russo che ha un brevetto di volo. Al limite ti posso disegnare una piadina romagnola, l’ho vista su Wikipedia proprio ieri.

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5 commenti

Archiviato in Trame e personaggi

5 risposte a “Falso d’autore

  1. W Antoine de Saint-Exupery!

  2. Vorrei il disegno della piadina romagnola!

  3. In effetti fa davvero un sacco di caldo, e mica solo in Romagna.

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