Diario di viaggio anch’io

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In un Tentativo di esaurimento di un luogo parigino, Georges Perec annota scrupolosamente giorno dopo giorno frammenti di vita quotidiana a piazza Saint-Sulpice a Parigi. Julio Cortázar, invece, descrive la sua lenta e anonima vacanza in pulmino con la compagna e scrittrice Carol Dunlop, da Parigi a Marsiglia, in un viaggio autostradale durato più di un mese, ne Gli autonauti della Cosmostrada ovvero Un viaggio atemporale Parigi-Marsiglia.
David Foster Wallace sale per una settimana a bordo della Nadir, nave da crociera, per descriverci in Una cosa divertente che non farò mai più la vita che scorre attorno ai viaggi extralusso caraibici per yankee annoiati e settantenni.

Se risultano intriganti loro perché non potrei risultare intrigante anch’io, fatte le debite proporzioni tra la loro e la mia scrittura, tra la loro e la mia vacanza, tra la loro e la mia qualsiasi sostantivo manchi a questa frase? Considerato il caldo e la maggior parte dei blogger in vacanza, chi se ne accorgerà di qualche zuccheroso post autobiografico su un banalissimo soggiorno ligure (non posso permettermi crociere, pulmini e neppure piazza Duomo-place Saint-Sulpice in autostop)?
Una vaga speranza di successo però la coltivo: e se diventassi famoso come quei mostri sacri della letteratura proprio a partire da questa sorta di diario vacanziero?
Inoltre i blog si imposero nel mondo di internet come diari personali negli anni zero. Darsi al diario di viaggio, in fondo è un po’ come tornare alle origini della blogosfera, un battesimo per me che fino a un anno fa ignoravo l’esistenza della rete.
A questo punto qualcuno starà pensando: «Ma dove cavolo vivevi fino a un anno fa?».
Eh! A saperlo…

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11 commenti

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11 risposte a “Diario di viaggio anch’io

  1. E dov’è lo zuccheroso post autobiografico?
    Lo so che non è molto da “letterati”, ma io amo le esperienze autobiografiche degli scrittori!

    • Arriva, arriva. Ma prima devo vedere cosa mi capita oggi degno di essere raccontato. Tu brami la tua rovina, lo sai? Qui finisce a Novella 2000, altro che «scrittore»…

      • Che meraviglia! Un Helgaldo in braghette e berretto con visiera in giro per vicoli e piazze di qualche centro ligure a raccogliere suggestioni da raccontare!
        Per fare un articolo da Novella 2000 coi fiocchi devi incontrare una ex che ti fa ancora l’occhiolino o un’accanita fan del tuo blog!
        Mi raccomando, impegnati! 😀

  2. Secondo me sei appena uscito dal carcere! XD

  3. Devo leggere i libri che hai citato, perché tra i miei progetti c’è un diario di viaggio sul mio territorio. Progetto mai iniziato perché ho sempre pensato che le mie brevi e quotidiane esperienze fossero noiose, banali e non raccontabili!

    • Le esperienze quotidiane, mie, tue, di tutti sono sempre noiose e banali. Per fortuna lo sono anche i lettori banali e noiosi, quindi siamo alla pari. Racconta l’irraccontabile, vedrai che se lo leggono di filato.

      • Cosa intendi per “irraccontabile”?

      • Quello che intendi tu con “non raccontabile”. Niente di più, niente di meno. Quelle cose che sanno raccontare solo i grandi, e che sono talmente sotto gli occhi di tutti da sembrare banali e noiose. Cioè la letteratura.

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