Bambini e relax

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Per chi vuole fare il romanziere l’analisi dei gruppi è importante come quella degli individui, anzi forse è più importante perché se ne possono trarre regole generali diverse, e utili per ciò che si sta scrivendo, a seconda dell’angolo da cui si esamina l’oggetto dell’osservazione.

Dico questo perché oggi guardavo i bambini in spiaggia. La frase più frequente che ho sentito pronunciare dagli adulti nei loro confronti è «guarda dove vai invece di guardare sempre in giro», che la dice lunga sul modo che hanno i più piccoli di vivere la vacanza. Li trovo estremamente attivi, non è certo una stranezza questa, però non sempre ne mettiamo a fuoco la motricità. Innanzitutto i bambini sono sempre indaffarati, vanno e vengono non si sa da dove e per dove. Le bambine in particolare si muovono a gruppi di quattro-cinque, con la più piccola che resta inesorabilmente indietro, come i barattoli legati all’auto degli sposi.
Ci sono bambini alti come un elfo (credo che un elfo misuri pressappoco un bambino, un bambino e mezzo) che vanno avanti e indietro come degli stagionale dell’edilizia tra il punto dove stanno edificando e il rubinetto per sciacquarsi la sabbia dai piedi. Poiché è l’unico rubinetto ad altezza di elfo invisibile, riescono a superare disinvoltamente la fila in attesa senza che nessuno li noti o si lamenti. Dove poi vadano, e perché trasportino queste grandi masse d’acqua con il secchiello è il mistero dei misteri.
C’è poi Gabriele, ombrellone di sinistra fila 5, faccia da futuro broker, che utilizzando il lettino da spiaggia e un asciugamano con pesciolini e cavallucci, costruisce un riparo per il suo pinguino gigante gonfiabile. La cura e le effusioni che ci mette fanno impallidire gli adulti che lo circondano, incapaci di tanta generosità e dedizione verso qualcosa di inanimato che non sia il proprio smartphone.
Anche il non far niente viene vissuto in modo attivo. Trascinata per un braccio dalla madre spazientita, una bimbetta di cinque-sei anni inzuppata d’acqua, impossibilitata a fare altro si rifugia nel nirvana di un inno glorioso che recita «ciccio bello, ciccio bello, ciccio ciccio ciccio bello» ad libitum.
L’iperattività fanciullesca è serissima. Ho visto bambini sotto il sole e la sabbia cocente correre da sinistra a destra del campo visivo e poi tornare indietro senza alcuna ragione, inseguendo figure cavalcate dalla loro fantasia; cercare con angoscia in fondo alla sacca dei giocattoli il più scalcinato tra questi, quello quasi completamente fuori uso, e una volta avutolo tra le mani riacquistare tutta la serenità infantile, come se avessero ottenuto il bacio che vale un sì al loro primo appuntamento con l’altro sesso. E credo che tutti mi capiate.
Strano come la loro attività ipercinetica mi rilassi, mentre il mio relax dolce far niente, in fondo sia stressante. Domani porto secchiello e paletta anch’io.

P.S. Leggo solo ora nella hall dell’albergo l’avviso che se voglio qualcosa di rilassante potrei provare con la riflessologia plantare: «Spesso ci dimentichiamo dei nostri importantissimi piedi e dedicarci per un poco a loro con un leggero massaggio, permette di valorizzarli al meglio», dice il messaggio. Segue dettagliatissimo listino prezzi. Devo ammettere che non ho un grande rapporto con le mie estremità inferiori. Siamo piuttosto freddi da quando non riesco più a succhiarmi l’alluce. Ma venti euro per un rapporto di mezzora, neppure tanto intimo visto che prevede la presenza di un estraneo, mi pare troppo. Confermo quindi paletta e secchiello per domani.

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9 commenti

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9 risposte a “Bambini e relax

  1. “guarda dove vai!” me lo dice anche mio marito. E questo dà un’idea precisa sulla mia età mentale…

  2. Mi piacciono molto i bambini indaffarati con palette e secchiello, sarà che io amavo aiutare i miei figli a costruire castelli super collegati con tunnel profondissimi e mega ponti levatoi che reggevano appena il tempo di una foto. L’amore per sabbia e giochi sulla battigia si è evoluta, adesso noi ( e dico “noi” con orgoglio!) siamo passati ai graffiti su una speciale tela: il lettino da mare. Per una dimostrazione pratica di questa apprezzata forma d’arte, magari, ti mando una foto via mail! 😉

  3. Venti euro per mezz’ora non è molto. Non devi essere molto aggiornato sui prezzi, i prezzi dei rapporti intimi.

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