Ma voi lo sapete fare un tema?

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Oggi scriviamo. Un tema facile facile che tutti siete in grado di svolgere. Il tema è: «Le mie vacanze».

Cos’è quest’aria di disgusto? Forza, prendete i quaderni e iniziamo. Una cosa veloce però, da scrivere in scioltezza, senza pensarci troppo.

Brava signora Guarneri. Vedete? È già al lavoro. Fatelo anche voi. Come, signora Chiara? Il post-moderno? No,  il post-moderno non si può mettere. Mi pare fuori luogo rispetto alle vacanze. È stata al mare? Bene, scriva del mare. Del post-moderno parleremo un’altra volta. Amato, non cincischi, si metta al lavoro. Come non ha il quaderno? Viene a scuola e non ha il quaderno, roba da matti. Signora Guarneri, per favore, sia gentile. Dia un foglio protocollo al signor Amato. Silenzio e lavorate.

Scarparo, cosa fa? Se fossi un gatto? Non è questo il titolo del tema, il titolo – ascoltate bene tutti – è «Le mie vacanze», non «Se fossi un gatto», ha capito Scarparo? Chi le ha detto di cambiare? Scriva quello che l’è stato chiesto, non divaghi. Tarsili! Che fa? Guardi il suo foglio, si concentri. Come? Il dittongo mobile? Che cosa c’entra ora il dittongo mobile, Anfuso? Scriva delle sue vacanze, lasci perdere il dittongo mobile. Vuole mettere il dittongo mobile nel tema? Guardi, veda un po’ lei cosa vuol fare, io non ne vedo la necessità, ma se vuole proprio metterlo… Ha giuocato al mare? Io metterei giocato, giuocato mi pare un po’ antiquato come termine. Però se è convinto delle sue ragioni metta giuocato… Tarsili!! Allora, e che facciamo?! Lasci perdere Cassano.

Come, signora Antonella? Lo trova un tema di serie B… No, non direi. «Le mie vacanze» è un tema classico, anzi è il classico tema di inizio anno. Sì, certo, poi parleremo anche dei generi letterari, anche il giallo, come no, scherziamo? Però ora si concentri sul tema che ho assegnato. Cassano, che fa con l’accendino? Lo sa che in classe non si fuma. Certo che sta fumando, se ha l’accendino in mano… Bruciare un libro? E perché vorrebbe  bruciare un libro? Mi consegni l’accendino, per favore. Non stia a disquisire sulle parole. Va bene: «Cassano, mi dia l’accendino», così le aggrada? Neanche «le aggrada» si può dire. Ma a lei non va bene niente… Grazie, questo glielo ridò dopo: ma perché voleva bruciare un libro? «Perché non mi piaceva», mi pare esagerato. Vada al posto, è un tipo da Santa Inquisizione, lei, lo sa? No, signora Antonella, non deve parlare della Santa Inquisizione, lo so che è preparata su quel periodo storico, ma ora stiamo facendo il tema sulle vacanze estive, storia è domani.

Amato, cincischia? Come non ha la penna? Guarneri, per favore, presti una penna al signor Amato. Incredibile: viene a scuola e non ha la penna, ma che cosa ci viene a fare? Cos’è, Scarparo? Vuole fare un disegno al posto del tema: cosa c’entra ora un disegno con le sue vacanze? Lei non deve immaginare. Faccia quello che l’è stato chiesto, punto. Anfuso, cosa sta compitando con le dita? Le bisdrucciole? Certo che si possono mettere le bisdrucciole nel tema, ma che domande fa? Tarsili!!! Lasci stare Cassano, per favore. Ha già i suoi problemi, non si aggiunga anche lei.

Che fatica. Meno male che c’è lei, signora Maria Teresa, l’unica che da sette anni mi dà soddisfazione. Va be’, è ripetente, e allora?, è così che ci si affeziona. La signora Lisa? No, quest’anno non verrà, è andata all’estero. Fuga di cervelli. Su, silenzio e lavorare.

Guarneri, ha già finito! Brava, vuole fare un’altra cosa? Cosa le potrei dare? Compili questo simpatico questionario di Proust per i bambini. Il chakra con le vacanze estive? Un po’ ardito come accostamento, signora Chiara, ma se riesce a mettercelo dentro… io non lo metterei. Cassano, non tocchi i lavori appesi al muro. Sì, li abbiamo scritti l’hanno scorso. Perché mai vuole strapparli? Ma lei è folle, non è che può strappare un lavoro solo perché non le piace com’è scritto. Torni a sedersi, per favore. Amato, che cosa c’è ancora? La gomma per scancellare? Si dice cancellare, prima di tutto. Lo so che è autodidatta, è per questo che ha bisogno di istruzione. Non ha neppure la gomma. Lei frequenta a scrocco. Gli altri portano il materiale, e lo usa lei. Guarneri, per favore, sia paziente, dia la gomma ad Amato. Io vi uccido tutti.

No, signora Antonella, è un modo di dire. Non uccido nessuno. Lei sa come si uccide? Bene, son contento. Ci credo, non c’è bisogno di una dimostrazione, non deve scrivere come si uccide nel tema. Scriva delle sue vacanze e morta lì. Morta lì forse non lo dovevo dire, scusi un attimo. Tarsili, basta copiare da Cassano, ti vedo! Giuro che ti mando dal preside se non la smetti. Come non ti viene in mente niente? Sforzati, che qualcosa ti verrà. Scarparo, ma questa è la mia caricatura! Anziché scrivere si dà alle caricature… Bella, comunque. Però con tutta questa creatività non combinerà nulla nella vita… Anfuso, a chi sta telefonando? All’insegnante estivo!? Ma lei non è andato al mare quest’estate? È andato alla scuola estiva, corsi di recupero!? Ha fatto molti temi, sono contento… Allora chissà come scriverà bene ora, avremo un componimento strepitoso. Tarsili, guardi che le ritiro il foglio. Le ho detto che se non la smette la mando dal dottor Imperi, poi se la vede lei col preside. Amato, cosa c’è ancora? Le serve un altro foglio. Dovrebbe essere più sintetico quando scrive, sa, specie se viene a scuola appoggiandosi  sugli altri. Signora Carollo, il suo foglio è bianco. Non l’è venuto in mente niente? Via, non si preoccupi, non mi sembra proprio il caso di farne un dramma. Cassano, non metta le puntine sulle sedie dei compagni. È matto?
Basta, tempo scaduto, ora ritiro.

Signora Chiara, ma cosa ha combinato? Cos’è questo disordine sul foglio? Lei non deve scrivere nei margini, scriva al centro della pagina. Va be’, saranno appunti, ma qui leggere è un casino. Anfuso, mi dia il suo. Sì, speriamo che le doppie le abbia capite alla scuola estiva, l’anno scorso me le sbagliava tutte. Amato, grazie… Amato… Restituisca penna e gomma alla Guarneri, non faccia il furbo. Guarneri, mi ha compilato il questionario? Brava, che diligente. Scarparo è fuori tema, quattro. Ma da dove viene ‘sto coro greco? Ah, sì, Carollo, via non pianga, che rimedierà. Signora Antonella, e queste macchie rosse sul foglio, cosa sono? Sangue? La puntina di Cassano. Ora spedisco da Imperi pure lui… Cassano! Mi dia il tema. Ma è pieno di parolacce! Domani faccia venire papà e mamma.
Tarsili… Anche il suo è una parolaccia unica. Ha copiato da Cassano! Anche lei domani mi mandi i genitori. No, non quelli di Cassano. I suoi.

L’accendino è requisito.

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36 commenti

Archiviato in Trame e personaggi

36 risposte a “Ma voi lo sapete fare un tema?

  1. Tema: Le mie vacanze.

    In vacanza si sta come le foglie, d’autunno, sui rami.
    Ed è già ora di tornare.

  2. Nemmanco semo bboni
    de’ mette er culo apposto
    che già je mena tosto
    er prof dei miei cojoni.

    “Ma fare voi sapete
    un tema?” Mo’ ci corca.
    In ferie? Io la sorca
    nun presi nella rete!

    Un “bene” sì, t’avanza,
    pe’ Mmarina, solo, odo.
    Tu damm’ a sufficienza,

    te prego faj ammodo,
    si pure tu in vacanza
    nun hai battuto chiodo.

  3. Fantastico! L’anno prossimo spero di essere in classe con voi 😉

  4. La Santa Inquisizione è assolutamente in tema! E se poi in vacanza ho ammazzato della gente non lo devo scrivere? Prof! Lei uccide la mia creatività!
    PS: bellissimo post e hai anche ben descritto l’atmosfera in classe durante un vero tema, quando tutti gli alunni ti tempestano di domande e vogliono scrivere tutt’altro.

    • Da collega a collega, questa è la vita di un prof. Comunque bene, ottimo elaborato. Il primo lavoro dell’anno è sopra la media della classe (visti i compagni, specie nella parte maschile, non era difficile ipotizzarlo). Si tratta ora di continuare su questa strada.

  5. Superbo. Comunque le doppie io non le sbagglio mai; le metto ovunque apposta per non sbaggliare.

  6. “Quest’estate, come tutti gli anni…”
    Oh, Amato, cominciamo? Tiè il foglio, potevi portarlo, però!
    “… ho trascorso le mie vacanze…”
    Eh, no, Tarsili, non vorrai mica copiare il mio tema! Vai da Cassano, va, togliti di torno!
    “…nell’isola che più amo al mondo perché ci sono nata…”
    Antonella, no Santa Inquisizione, scrivi due righe sulle sante vacanze!
    “…e da cui, causa forza maggiore, ho dovuto allontanarmi”
    Aridaje, Amato, pure la penna!
    “Sto parlando della Sicilia…”
    Pss, Anfuso… come si scrive “cielo”?
    “Il cielo della Sicilia ha un colore speciale!”
    E prenditi pure la gomma, Amato, sei senza speranza!
    Michele, dammi qualche idea originale, non so come continuare: qualcosa di poetico sul mare delle isole, tu che hai appena trascorso l’estate in Grecia! Ma è di questo che devi parlare: perché, che avevi capito? Cancella tutto, che sei ancora in tempo.
    Ih, Chiara: ti vuoi fare uccidere dal prof? hai scritto un bel tema, ma lo sai che lui non vuole che si esca dai margini! Revisiona, revisiona prima che ritiri il foglio!
    “… L’acqua di San Vito Lo Capo ha i cristalli dentro…”
    E qui ci scappa un bel voto!
    Che dici, Maria Teresa, tu che hai esperienza, lo prenderò?

  7. SONO OFFESISSIMA PER NON ESSERE STATA INCLUSA!! 😦 per restare in tema direi che non sei più mio amico. Appena la porta si apre lancerò aeroplanini di carta con temi già scritti, ho preso 8 a quello della maturità, maturità da vecchia, eh commissione esterna votazione in sessantesimi (54/60) tiè!

  8. Hell sei il mio idolo!
    E comunque i chakra con le vacanze c’entrano…
    e anche il postmoderno! 🙂
    E avercelo un prof. capellone come Imperi, mi ricorderebbe un tizio che insegnava inglese nel mio liceo, con i rasta…

    • Cara Chiara, a parte la scrittura oltre il margine, devo ammettere che il tuo tema è ben sviluppato. Post-moderno e chakra si abbinano con tutto. In fondo il mondo non ha confini, è tutto collegato. Sta agli scrittori raccontare questa verità, perciò finisci presto ‘sto cavolo di romanzo e poi dallo alle stampe.

  9. P.s. non conosco Tarsili però! Mi sono persa un blogger!

  10. iara R.M.

    Fantastico questo articolo! Mi sono ridotta in un puzzle a forza di risate!
    Pur vero è che hai risvegliato il mio antico astio per la prof. di italiano che odiava i miei temi sempre troppo lunghi; ero prolissa e ho provato ad andarle incontro per non causarle una frustrazione professionale.
    Poi però, i miei scritti sono diventati troppo corti!
    Così mi sono data alle mezze misure, ma improvvisamente ciò che scrivevo era polemico, politico, irreale, utopistico!
    Tra l’altro, le parole che usavo non incontravano quasi mai le sue preferenze… se scrivevo fra, correggeva con tra; diffondere certe idee? meglio divulgare! E i miei buoni propositi? o dovrei dire “intenzioni?
    … Che bei ricordi! Rammento che a difesa personale, mi presentai durante un compito in classe col dizionario dei sinonimi e contrari!
    Che dire.. non apprezzò il messaggio non verbale!
    Fatto sta che non è riuscita a farmi smettere di scrivere ^_^

  11. Tema: le mie vacanze

    È stata una bellissima estate, ho letto tanti libri, ho fatto tante passeggiate all’aperto con le mie amiche. Ho visto finalmente il mare, un giorno sono andata in gita con i miei zii e i miei cuginetti, è stato fantastico, abbiamo perfino costruito un castello sulla sabbia. L’anno prossimo vorrei imparare a nuotare, ho ancora tempo, in fondo ho solo dieci anni.

    • La prima volta che si vede il mare dev’essere uno stupore incredibile, eppure non me la ricordo. Tu che sei fresca di ricordi estivi, bambinia, che sensazione hai avuto a vedere quella massa d’acqua in movimento?

      • Mi sono sentita piccola di fronte al mare, un minuscolo punto perso nell’universo infinito. Però questa sensazione invece che farmi paura mi ha donato un senso di pace.

  12. Tiziana

    Cosa mi ero persa. Che classe.😀

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