Libri a orecchio

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«Non nego che i premi siano utili e importanti o almeno che potrebbero esserlo. Non rimane altro, visto che la critica letteraria ha perso efficacia e che la gente non è più interessata a scegliere sulla base delle recensioni. La gente sceglie quel che ha nell’orecchio e i premi hanno proprio questo compito: mettere un titolo nell’orecchio del lettore».

Ginevra Bompiani

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2 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

2 risposte a “Libri a orecchio

  1. Ariano Geta

    Viva la sincerità. I premi letterari ormai hanno la stessa funzione del festival di Sanremo e di Amici per l’industria discografica.

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