Editoria soporifera al top

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Ho voluto aspettare per avere la conferma. E la conferma è arrivata puntuale la settimana dopo. Ma di che cosa si tratta?
Ma del fatto che per la seconda settimana consecutiva il libro di Carl Johan Forseen Ehrlin sul coniglio soporifero è primo nelle classifiche di vendita nella categoria della Varia, secondo le rivelazioni Nielsen Bookscan su un campione composto da internet, librerie di catena, indipendenti, religiose, chi più ne ha più ne metta.

Quando ne ho parlato, qualche tempo addietro, la notizia mi aveva incuriosito: un libro che serve a far addormentare i lettori, a partire da quelli che ancora non sanno leggere, mi sembrava l’antilibro per eccellenza. Ci scherzavo sopra e invece… Invece nel frattempo un po’ tutti i giornali hanno dedicato sempre più spazio al coniglio metti-a-nanna. Dal trafiletto alla colonna, dalla colonna alla mezza pagina e poi la pagina intera, che neanche Fabio Volo.
E i lettori, gente diversamente manipolabile, si son detti ecco il libro giusto per il mio pargolo posseduto dal demonio. Ma è una scelta tutta nostra, sappiatelo, per nulla indotta. Ci saremmo arrivati anche da soli al coniglio sbadiglio, presto o tardi.

Delle due l’una: o è un capolavoro della letteratura dell’infanzia che ha stregato padri e madri, e allora mettiamo le favole classiche in cantina; o i bambini d’oggi sono tutti nevrastenici e iperattivi, e allora toglietegli quel latte in polvere acquistato dal pusher all’angolo.

Spero solo che il successo del coniglio non abbia origine dal mio post, ma ne dubito, anche se qualcuno dice che.
È vero, sono stato tra i primissimi a parlarne. Ma, diamine!, non era certo un invito ad acquistarlo.

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12 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

12 risposte a “Editoria soporifera al top

  1. Qualsiasi libro che faccia smettere di pensare è buono. Ve bene il coniglio, Francesco sole, Fabio Volo e anche certe “analisi” sui recenti fatti di terrorismo. Meno gente pensa più sono tutti felici, dagli editori in su.

  2. Beh, sia, un bimbo che non dorme smuove i genitori a fare qualsiasi cosa. Cantare ninna nanne, chiamare stregoni per un apposito rito magico, improvvisarsi erboristi per preparare improbabili tisane. Presi dallo sconforto e dalla disperazione i poveri genitori insonni alla fine sono disposti persino a comprare un libro.

  3. Ah, fosse esistito 10 anni fa sto coniglio… mi sarei risparmiata nottate intere appresso non a uno, ma a due figli carogne che facevano a gara a chi dovesse svegliarsi prima, urlando in piena notte e addormentarsi per ultimo.
    Ma forse… anche questo libro mi sarebbe stato restituito a brandelli da quelle tenere angeliche manine!

  4. Ma che mi combini? Pure i conigli sonnolenti ti metti a recensire, ormai. Sei proprio arrivato alla frutta; anzi: al contorno. Mi raccomando: di patate, che con il coniglio ci stanno sempre bene.

  5. Ariano Geta

    Beh, almeno questo vuol far dormire i lettori intenzionalmente. C’è chi ci riesce pur avendo invece sperato di risvegliarne l’adrenalina…

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