Di thriller e di idraulica

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Chiedendo di riscrivere la volta scorsa il consueto thriller paratattico secondo lo stile di un autore noto, temevo di ritrovarmi quasi senza partecipanti data la difficoltà oggettiva nell’eseguire l’esercizio. Insomma, ero preoccupato che la sessione andasse buca, lasciandomi con il cerino in mano. È stato quindi un sollievo non solo constatare che gli habitué del thriller non hanno battuto ciglio, e pubblicato prontamente le loro versioni; ma si è anche avuta la gradita sorpresa, permettetemi di sottolinearlo, che a questa banda di pazzi se ne aggiungesse un altro, Seme Nero, per nulla intimidito dalla prova di stile di non facile esecuzione. Bene, la famiglia si allarga, e questo non può che rendere ancora più interessanti gli appuntamenti che verranno.

Nell’attesa di sapere quale sarà la prossima variante del brano di Hitchcock, chiedo ora a tutti di dire a quale autore si sono ispirati in questa prova.
Per quanto mi riguarda, la versione che ho postato aveva la pretesa, non so quanto riuscita, di narrare l’avventura della ragazza sperduta per Montmartre, copiando la prosa di Giuseppe Berto nel Male oscuro. Se non conoscete questo romanzo e volete immergervi in un flusso di coscienza fuori dai canoni, ve lo raccomando. Adesso tocca a voi presentare il vostro «padre putativo».

E ora veniamo al vincitore – che questa volta c’è un vincitore – che si aggiudica il libro in palio che non era stato assegnato la volta precedente: Teoria idraulica delle famiglie, di Elisa Casseri.

Data la difficoltà dell’esercizio, sappiate che non ho badato a spese per cercare un giudice di livello adeguato alla bisogna. Senza nulla togliere ad altri blogger, che spero si aggiungeranno in futuro in questo simpatico ruolo giudicante, ho ceduto l’onore e l’onere di decretare un vincitore a Tenar, la nostra Inchiostro, fusa e draghi. E lei, pur apprezzando tutte le versioni pubblicate, ha trovato un gradino sopra le altre quella di Iara che inizia con «Mi svegliai nel cuore della notte con i sudori freddi e le mani tremanti».

Questa la motivazione: «L’autrice inserisce la vicenda in una cornice fortemente caratterizzata e riconoscibile, sia per atmosfere che per lessico. L’autrice, tuttavia, non si limita alla riproduzione di uno stile, ma riesce a creare un breve racconto autoconclusivo coerente e fruibile. Il contrasto tra l’atmosfera sporca e la rivelazione finale funziona anche al di fuori del contesto dell’esercizio di stile».

Nel ringraziare Tenar per la simpatia e la generosità che ha mostrato nel prendersi cura del nostro thriller, complimenti a Iara per averla «sedotta» con la sua versione.

E ora affilate le penne e l’ingegno, che si torna presto a battagliare.

20 commenti

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20 risposte a “Di thriller e di idraulica

  1. miscarparo70

    Complimenti a Iara che, quando ci si mette, non ce n’è più per nessuno 🙂
    La mia era fin troppo riconoscibile… ma la tua era per me inconoscibile: prima o poi dovrò leggere anche questo (ma ho una pila di arretrato che si misura in spanne…)

    • Mi fai venire in mente che avrei dovuto copiare Fabio Volo. Sarei stato riconoscibile e avrei tanti lettori. Invece leggo solo inconoscibili e non leggibili. Sono destinato all’oblio anche da dilettante… Ma Shakespeare mi ha fatto divertire. 🙂

    • iara R.M.

      Ma mi diresti che idea ti eri fatto?
      Sono curiosa…

      • miscarparo70

        A proposito di cosa?

      • iara R.M.

        Riguardo l’autore che ho provato a imitare.
        Hai scritto di aver letto qualcosa di simile in un altro blog e ho creduto che ti fossi fatto un’idea tua su chi poteva essere…

      • miscarparo70

        Sono andato a spulciare e il tuo pezzo mi ha fatto tornare in mente “Risposte”, il terzo classificato del concorso di Romina (che tu hai vinto, per altro 🙂 )
        In realtà non sono così simili… dev’essere colpa del risveglio notturno e del frigorifero 🙂

  2. Simona C.

    Congratulazioni a Iara e sono curiosa di leggere un suo commento sul libro vinto 🙂

  3. Yehhh, brava Iara! Hai ricevuto un giudizio che nemmeno una giuria di super esperti avrebbe messo su con tanta competenza e bravura. Dunque brava anche al giudice d’eccezione!
    Alla prossima! 🙂

  4. il mio ovviamente era da Harper Lee, un tributo più che altro. Complimenti quindi a Iara e anche a Tenar e tutti, che questo giro era tosto. Alla proxxima, ci si vede a Montmartre.

  5. iara R.M.

    Che sorpresa!
    Non avrei mai creduto di vincere e di ricevere un giudizio così avvolgente; ne sono felicissima! Grazie Tenar. 🙂
    Grazie soprattutto perché sono stata molto in difficoltà, ma non mi sono voluta arrendere.
    Pur avendo la conoscenza di diversi autori, individuare nella loro prosa gli aspetti che li rendono unici e riuscire a imitarli non è stato semplice. In verità, dubito anche di esserci riuscita.
    Ma qualcosa è pur venuto fuori, no?
    Mi vergogno tantissimo a dirlo, ma rivelo che nella testa avevo diversi racconti di Murakami; nessuno in particolare. Non so se sono riuscita ad afferrare qualcosa del suo modo di scrivere, a ogni modo, per la seconda versione del thriller è a lui che ho pensato. Imparerò, perché ne ho molta voglia!
    Per la prima, ehm… Lasciamo perdere?

    Ancora Grazie a Tutti per i suggerimenti e per il tifo! ^_^

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