Guida alla pubblicazione

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«Ho fatto il classico errore dell’esordiente, ovvero mandare il mio romanzo a tutte le case editrici. Nessuno però mi aveva risposto, mi sono reso conto che sono davvero intasate dai manoscritti di giovani scrittori. Ero entrato in questo loop fin quando non ho trovato un’agenzia letteraria che mi ha indirizzato verso il mio attuale editore. Agli esordienti consiglio dunque di fare una selezione, analizzare preventivamente l’offerta e mandare il proprio libro solamente a quelle case editrici che hanno voglia di investire sulle novità. Un romanzo è un’opera creativa ma è anche un prodotto, e bisogna renderlo appetibile».

Marcello Simoni

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7 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

7 risposte a “Guida alla pubblicazione

  1. Sante parole. Anche se in Italia non è poi così semplice per un esordiente trovare un agente.
    PS: cosa buffa, ci sono parecchi “Simoni” che scrivono e pubblicano anche cose assai diverse e io tendo a confonderli tra loro. Marcello è quello dei thriller di Newton, giusto, non quello dei gialli di Tea?

  2. La frase è molto giusta, ma su Marcello Simoni dico uhm.

    • L’importante è condividere e discutere i concetti espressi dagli scrittori. Sono l’esperienza più importante che possano comunicarci, e ne abbiamo bisogno. La prosa poi può piacere o non piacere, si sa. 🙂

  3. thanatos8604

    Ho brancolato diverso tempo nei meandri dell’editoria, e credo fermamente che la cosa più importante sia quella di trovare qualcuno che voglia scommettere su di te, che creda nel tuo talento.
    Pubblicherò in self per scelta mia senza finire nel famoso ‘loop’ di cui si è parlato.
    Non nego che la proposta di una Casa Editrice sia molto allettante per un esordiente, e io stesso sono in attesa da qualche mese per un responso, ma ho trovato un editor che vuole puntare tutto su di me, e avere un rapporto così diretto con una persona che crede nelle tue potenzialità vale più di cento proposte da case editrici.
    Detto ciò, mi trovo pienamente d’accordo con Simone 😉

    • Bene, viaggiare in due è più stimolante, divertente e creativo che da soli. Se ogni tanto vuoi fermarti in questa stazione di servizio a raccontarci un po’ le tue esperienze di viaggio, ci sono sempre due o tre clienti ai tavoli che staranno sicuramente ad ascoltarti con piacere.

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