Fantascienza, thriller, preistoria

foto_luna_horror

Il thriller paratattico è dunque migrato settimana scorsa sul blog di Michele Scarparo: per quelli che vorranno cimentarsi in nuove sfide stilistiche è lì che d’ora in poi bisognerà darsi appuntamento. Resto però in debito con voi di un’ultima fatica, quando vi ho chiesto di riscrivere la storia di Hitchcock secondo il vostro stile di scrittura.

Ovviamente non può esserci vincitore assoluto in una situazione come questa: ognuno ha corso contro se stesso nel tentativo di scrivere al meglio delle proprie possibilità. Tutte le volte che riusciamo a superarci, in un certo senso a stupirci di come disponiamo le parole sulla pagina, possiamo dire di uscirne «più» scrittori, e quindi vincitori, perciò mi perdonerete se questa volta non farò il nome di nessuno.

Ma subito un nome viene a farmi compagnia: è quello di Roy Lewis, che ha scritto il libro «più divertente degli ultimi cinquecentomila anni»: Il più grande uomo scimmia del Pleistocene. Sarà questo il primo premio che metto in palio da Michele. L’avevo già deciso da tempo, ed è per una strana combinazione che un romanzo ambientato nella preistoria faccia da trofeo a un thriller ambientato nel futuro. Due estremi che si toccano, due scuse per leggere e scrivere divertendosi.

Di che cosa parla questo libro? Per un’altra coincidenza, oltremodo strana, ve lo dice Tenar, la blogger di Inchiostro, fusa e draghi, che ne ha parlato qualche giorno fa. Leggendo le sue parole mi risparmiate la fatica di dirlo con le mie. Ne aggiungo solo poche dalla prefazione al libro: «Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell’uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati». Un libro da divorare, ma prima bisognerà guadagnarselo vincendo la gara su Scrivere per caso.

Ringrazio infine tutti quelli che in questi mesi sono venuti a giocare e a leggere chi gioca sul mio blog, e auguro a tutti un buon Natale.

Annunci

14 commenti

Archiviato in Moleskine

14 risposte a “Fantascienza, thriller, preistoria

  1. In questo momento abbiamo solo quattro voti, ciascuno per una versione diversa del thriller. Se volete che il libro venga assegnato, serve un piccolo sforzo in più! 🙂

  2. Simona C.

    Buone feste anche a te, Helgaldo! Come si fa la faccina che manda baci?

  3. Grazie a te Hel. che hai inventato il Thriller paratattico che secondo me ha dato il via a un gruppo di scrittori scatenati davvero stimolante. A me è stato utilissimo proprio per non mollare in un momento in cui dovevo far pace con molte cose. Per gli auguri c’è tempo direi, però grazie!

  4. iara R.M.

    È bello stare qui, da dove stai scrivendo, con te e insieme a tutti gli altri.
    Grazie e Pre-Auguri 🙂

  5. Io posso solo fare pubblicità al premio, che è proprio un libro da riscoprire.

  6. Ricambierò i tuoi auguri domani… 🙂

  7. Pingback: Thriller paratattico: festina lente | Scrivere per caso

  8. Pingback: Thriller paratattico: un incipit | Scrivere per caso

  9. Pingback: Thriller paratattico: musica, maestro! | Scrivere per caso

  10. Pingback: Thriller paratattico n.32: riconoscere la voce |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...