Di egotismo e di scrittori

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«Vieni qui Montag. Tutta questa “filosofia”, liberiamocene. È anche peggio dei romanzi. Pensatori, filosofi, che dicono tutti esattamente la stessa cosa: “Soltanto io ho ragione, gli altri sono tutti imbecilli!”. Un secolo ti dicono che il destino dell’uomo è prestabilito, il secolo dopo invece ti dicono che ha libertà di scelta. No, è soltanto questione di moda la filosofia, è come le gonne corte quest’anno, le gonne lunghe l’anno prossimo. Guarda, tutte storie di morti, biografie si chiamano. O autobiografie: la mia vita, il mio diario, le mie memorie, le mie memorie intime. Ma loro hanno incominciato solo, be’, per l’impulso di scrivere. Poi hanno continuato solo per soddisfare la loro vanità, distinguersi dalla massa, essere diversi, poter guardare gli altri dall’alto in basso. Ah, premio dei critici. Questa è buona: evidentemente aveva i critici dalla sua, un uomo fortunato… Lascia che ti dica una cosa Montag: così a occhio quanti premi letterari diresti che venissero conferiti ogni anno in questo paese? Cinque? Dieci? Quaranta? Nientemeno che milleduecento! Chiunque mettesse un po’ di nero su bianco finiva col vincere qualche premio prima o poi. Ah, Robinson Crusoe: ai negri non piaceva per via del servo, Venerdì. E Nietzsche: questo non piaceva agli ebrei. Eccone uno sul cancro del polmone: vedi?, tutti i fumatori si spaventavano a morte, quindi per la tranquillità di tutti noi li bruciamo. Ah, questo qui dev’essere molto profondo: l’Etica di Aristotele. Naturalmente chiunque lo legga deve credere di essere superiore a chi non l’ha letto, e questo non è bene Montag. Noi dobbiamo essere tutti uguali. L’unico modo per essere felici è di sentirsi tutti uguali. Quindi noi dobbiamo bruciarli Montag, fino all’ultimo [mostra il Mein Kampf]».

Il capitano dei vigili del fuoco, Fahrenheit 451, François Truffaut

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7 commenti

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7 risposte a “Di egotismo e di scrittori

  1. Tu sei un membro segreto del mio gruppo di lettura, vero? Prima metti in palio “Il più grande uomo scimmia” e poi citi il film tratto dal prossimo libro del mese!

  2. Ariano Geta

    Chi glielo ha detto al buon vecchio Montag di mettersi a parlare con quella ragazza e farsi attaccare la malattia dei libri? Doveva ascoltare il suo superiore…

  3. Genio C.

    Questo lo condivido anch’io!

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