Questo cazzone di Bowie

foto_disc_colorati

Non seguo la musica. Questo genera sempre un po’ di stupore nel mio interlocutore, che mai si sarebbe immaginato di trovarsi davanti a un caso umano di tale portata. Ma niente niente?, mi domanda preoccupato. Niente, niente, gli rispondo sorridendo. Nemmeno quando scrivi? Soprattutto quando scrivo. Ah, che strano. Non lo avrei mai pensato, incredibile.

Se avessi risposto che però seguo sette sataniche, o mi drogo, o voto Nuovo centro democratico lo avrebbe accettato quasi senza batter ciglio. Il finale è un classico: neppure sotto la doccia? Neppure sotto la doccia, non gli do la minima speranza. Sotto la doccia parlo, costruisco trame, progetto il prossimo articolo del blog. Almeno si capisce che mi lavo tutti i giorni, non credete?

Quindi niente cantanti? No, non ho detto questo. I cantanti sì, li seguo. Specie quando parlano del loro lavoro. Mi sembra che il cantante sia l’artista più vicino alla scrittura. Un po’ perché scrive come noi, un po’ perché ha uno sguardo sul mondo, un po’ perché le parole che mette in musica mi incantano, un po’ perché lavora come il poeta, con i testi in verticale.

Per esempio l’altro giorno quando è morto David Bowie, che sicuramente è stato un artista importante ed eclettico e globale trent’anni prima che esistesse la globalità e che tutti hanno osannato, mi è caduto l’occhio su una delle sue tante dichiarazioni rilasciate nel passato. «Non mi piace essere catalogato, lavoro per me stesso, tutti gli errori più gravi li ho commessi quando ho cercato di immaginare cosa il pubblico volesse da me, le cose migliori quando sono stato molto egoista».

Vi immaginate la faccia di quelli che credono da sempre nel marketing della scrittura e scrivono per un target ben definito passando la giornata sui blog e sui social a cercare di intercettarlo, condirlo, lisciarlo, coccolarlo, catturarlo? Ve la immaginate la loro espressione deformata mentre si dicono: «ma guarda con cosa se ne esce ‘sto cazzone di Bowie»?

Quasi quasi mi viene voglia di cantare sotto la doccia.

Annunci

7 commenti

Archiviato in Arti e mestieri

7 risposte a “Questo cazzone di Bowie

  1. Solo se ti registri, però 😛

  2. Parlando più seriamente: non mi ero mai interessato agli esordi di Bowie fino a dieci minuti fa. Poi ho letto wikipedia e ho capito con quanta intensità lui abbia cercato, voluto e ottenuto di fare il cantante. Era convinto, e non ha avuto paura di metterci dieci anni di vita prima di cominciare ad avere un buon successo.
    Su wikipedia, invece, non c’è scritto come abbia fatto a campare per quei 3650 giorni 🙂

  3. Io immagino più che altro la faccia di quelli che amano Bowie e lo leggono definito “cazzone” in questo fantastico post in pieno stile helgaldiano! 🙂

    E ti immagino anche cantare sotto la doccia “heroes” : sai che spettacolo! 😀

  4. Simona C.

    A volte, ma solo a volte, le persone famose valgono di più come persone che come famose.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...