L’altra storia

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Il Corriere della Sera di ieri richiamava in prima pagina l’incipit di un racconto dello scrittore Antonio Manzini, che a pagina 17 in poco meno di tre cartelle, a occhio e croce, narrava in chiave comica il caso dell’Audi gialla che da giorni scorrazza imprendibile e indisturbata nel nord est d’Italia.

Immagino l’incarico ricevuto dal redattore culturale del quotidiano: «Antonio, mi scrivi qualcosa a caldo sui tre malviventi in fuga da casello a casello, qualcosa secondo il tuo gusto?». E lo scrittore professionista non si è fatto pregare, usando l’ironia come filo conduttore nella trama. Potremmo definirlo un esempio di letteratura in diretta su una delle tante vicende di cronaca, in grado però di ispirare un autore come qualsiasi altro fatto della vita.

Con il suo incipit («Non era una cosa possibile») Manzini prende una direzione sempre più surreale dove si susseguono posti di blocco, elicotteri, segnalazioni di solerti cittadini, e infine un esperto di magia bianca e nera.
Insomma, si parla di caccia al ladro scegliendo di sviluppare questa storia a partire dal fatto vero.

C’è però un’altra storia vera alternativa a questa: quella della donna sul passante di Mestre che incrociando l’Audi gialla lanciata contromano si è andata a schiantare dopo novanta secondi contro un furgone ed è morta sul colpo. Paradossale che gli occupanti dell’Audi gialla, se arrestati, non verranno incriminati per questo decesso. Mi chiedevo se qualcuno di voi avrebbe voglia, qui o sul suo blog, di raccontare quest’altra storia, di cui si conosce l’incipit (l’auto gialla contromano) e il finale (la fine corsa contro il furgone). Mancano solo quei novanta secondi tra l’uno e l’altro. Novanta secondi per raccontare una vita intera. Varrebbe la pena di provarci.

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14 commenti

Archiviato in Trame e personaggi

14 risposte a “L’altra storia

  1. Non facile, da fare. Decisamente.

  2. Non me la sono mai sentita di trasformare in materia narrativa eventi di cronaca con morti tragiche. Mi sembrerebbe una mancanza di rispetto.
    Non dico che creare narrazioni intorno a eventi del genere sia effettivamente mancanza di rispetto, dico che questo è il modo in cui lo percepisco io e che conseguentemente mi blocca.

    • Sono del tuo stesso partito. Però il fatto che alla vittima indiretta di questo delirio automobilistico venissero riservate tre righe tre in cronaca mi ha rattristato. Sapremo un giorno tutti della vita dei balordi e nulla di quella di una innocente.

  3. Sappi che trovo molto interessante la tua sfida. Ma al momento sono raffredatissima, in 90 secondi faccio almeno tre starnuti e una vita vorrei racchiuderla in qualcosa di migliore.

  4. Seme Nero

    l’articolo è disponibile online?

  5. iara R.M.

    A volte, la scrittura può servire anche a restituire dignità a storie ritenute marginali.

  6. Pingback: Audi gialla – Scrivere per caso

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