La verità, nient’altro che la verità

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«Credo che parte del distacco che esiste oggi tra lettori e scrittori dipenda dalla sempre maggiore autoreferenzialità di tanti autori, da scritture spesso compiaciute di sé e narcisistiche. Ho l’impressione – ma potrei sbagliarmi – che il fenomeno sia più diffuso in Italia che all’estero. Scrivere bene, in ogni campo, implica una qualche forma di immedesimazione con il lettore, ha un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Nella scrittura narrativa scrivere bene, a parte le questioni stilistiche, ha a che fare con la capacità di dire la verità con lo strumento della finzione letteraria. Capacità non troppo diffusa, a dire il vero».

Gianrico Carofiglio

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2 commenti

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2 risposte a “La verità, nient’altro che la verità

    • Leggendo questa riflessione il pensiero è andato subito ai classici, indipendentemente dal genere letterario, che sono tutti accomunati nel parlare al lettore e raccontargli tramite la storia, i personaggi, l’ambientazione, una certa verità. Ciò che si pubblica oggi invece non sempre è pensato con gli stessi criteri, ma è più un ammiccamento al lettore, quando non addirittura alla società letteraria tout court.

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