Le cose da scrivere

foto_lavandino

«Preparavo ancora il sugo di pomodoro e il semolino, ma pensavo intanto a delle cose da scrivere», confessa Natalia Ginzburg nelle Piccole virtù.

Per quanto mi riguarda, il semolino lo mangio raramente, ma questo non vuol dire che non mi piace. Specie con dentro il formaggino mi ricorda quand’ero piccolo e felice. Il sugo di pomodoro invece è parte integrante, e intrigante, della mia alimentazione. E intanto penso alle cose da scrivere, e ad altre che non scriverò mai.

Però il pensiero è sempre rivolto alle cose da scrivere. Magari solo per il blog. Mentre preparo cena, mentre cammino, soprattutto quando guido. Chissà perché al volante sono in grado di concepire intere trama rifinite fin nei minimi dettagli da casello a casello. Purtroppo sulle tangenziali i pensieri poi si perdono nel nulla, e il foglio mentale torna immacolato.

Però il pensiero è rivolto sempre alle cose da scrivere. La gente in metrò, i colleghi in ufficio, i bambini – dio mio, quanto mi ispirano i bambini! –; i rami secchi oltre la finestra, le nuvole o il cielo azzurro, le gocce d’acqua sui vetri. Una parola interessante, estrapolata dal contesto della frase, mi fa rivolgere il pensiero alle cose da scrivere; lo sguardo di un cane che aspetta con fiducia e trepidazione un cenno dal padrone portano il mio pensiero alle cose da scrivere; i sogni della notte, anche gli incubi, mi fanno pensare alle cose da scrivere; la noia, la rabbia, le donne; il futuro incerto; la paura di una malattia; reparto oncologico; tutti questi e tanti altri mi fanno pensare alle cose da scrivere.

Anche le cose da scrivere mi fanno pensare ad altre cose da scrivere. Un’infinità di cose, tutte da scrivere.

Annunci

13 commenti

Archiviato in Moleskine

13 risposte a “Le cose da scrivere

  1. Grilloz

    Mi domando sempre se pensare tanto faccia bene o male 😛 Forse bisognerebbe saper scrivere senza pensare?

  2. Mai provato a dettare all’Ipad mentre sei in macchina? 🙂

  3. Non sei l’unico, soprattutto per il discorso sulla guida e poi la tangenziale. 😦

    • Grilloz

      Di che ti lamenti, sei mai stato su quella di Milano all’ora di punta o sul GRA? 😛 gente ha scritto tomi di mille pagine in coda sul GRA, peccato che fossero impubblicabili a causa della censura 😛

  4. Non guido, per il resto è uguale, a volte temo di essere malata. Il problema è quando mi metto a scrivere e lascio i fornelli in autonomia, non calcolo mai i tempi, per cui ho bruciato un sacco di arrosti!

  5. Credo che sia una malattia che colpisce un po’ tutti qui. A volte ho giornate talmente prese che non penso per ore e ore a cosa scrivere. E mi chiedo se sto bene oppure no (la risposta è no).

  6. Sempre, penso a cosa scrivere proprio sempre: a casa, mentre cucino, rifaccio i letti, metto su il bucato, stiro… e fuori, durante le ore del servizio taxi-family. Ma questo è l’ordinario. È quando penso a cosa scrivere mentre sono al telefono con mia madre o con un’amica o mentre la signora di sopra mi sta raccontando qualcosa, che sono da ricovero; anche perché mi perdo l’80% della chiacchiera che se sfocia in qualche domanda mi mette in seria difficoltà.
    Solo mio marito riconosce la mia modalità “persa nei pensieri” e sa che non può contare su di me in quei momenti! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...