Il bello della scrittura

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«Mi trovo a disagio con 140 caratteri. Eppure se Twitter abbandonasse questa cifra stilistica non sarebbe più lo stesso. Ma non fa per me. Con così poche parole posso fare poco, sarebbe come voler costruire qualcosa con sei mattoncini di lego. Più la frase si fa breve, più il messaggio conta. E invece a volte il bello è proprio quando il messaggio conta poco e il protagonista diventa il linguaggio».

Niccolò Ammaniti

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18 commenti

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18 risposte a “Il bello della scrittura

  1. È vero.

    Cioè, non avendo niente da dire… XD

  2. Sento di condividere: del resto non sono su Twitter…

  3. Ma come… ci alleniamo continuamente a dire tutto in poco: e un verso poetico? E tutti quei togli e taglia di molte esercitazioni fatte insieme?
    🙂

  4. Il linguaggio visto come protagonista è una cosa che capiscono in pochi. In molte circostanze è necessaria l’essenzialità, in parecchi casi essere lapidari denota incapacità di analisi e articolazione. E’ il messaggio che conta, vero, ma la musicalità dell’espressione del pensiero, l’armonia concettuale…

    • Quando dici vale soprattutto per gli scrittori, che non devono scendere a livello di blogger, giornalisti e copywriter quando scrivono, ma ricercare sempre forme originali per esprimere se stessi.

  5. diariodiunalettrice

    Ammaniti è un grande, ne sono sempre più convinta!

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