Applausi, prego

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Per dimostrare quanto il suo regime sia democratico, il segretario comunista Gierek ha chiamato i polacchi alle urne. E gli è andata male: ha ottenuto solo il 99 per cento dei suffragi. Per compensarlo di un margine di vittoria così risicato, i compagni gli hanno attribuito un’ovazione di quindici minuti, pari a quella che sigillò il trionfo di Breznev alla fine del congresso del partito comunista sovietico, ma uno scherzo in confronto ai ventun minuti filati di acclamazione con cui i democristiani del Palasport hanno salutato l’altra sera il 51 per cento di Zaccagnini. C’è poco da fare: sull’applausometro, i più forti siamo noi italiani, che non abbiamo nemmeno bisogno di un regime che ce lo comandi per farne salire l’indice alle vette più eccelse.

Indro Montanelli, Contro corrente, 31 marzo 1976

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1 Commento

Archiviato in I colpi di penna di Indro

Una risposta a “Applausi, prego

  1. Io devo avere un contatto nel gomito, credo, perché in questi casi mi sale sempre il medio e non l’indice.

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