Di editori e di strumenti

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«Le grandi case editrici di solito possono amplificare un autore che ha già degli strumenti attivi».

Michele Rossi

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11 commenti

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11 risposte a “Di editori e di strumenti

  1. Oh be’, le grandi case editrici possono creare un fenomeno dal nulla, l’hanno già fatto, laddove hanno intravisto un potenziale che poco aveva a che fare con la scrittura: una bella faccina ad esempio.

    • Però non lo fanno tutte e per tutto il tempo. Ci sarà anche qualche bravo autore che cresce piano piano e poi approda alla realtà editoriale importante per merito. Tra due belle faccine metteranno in mezzo un meno fotogenico autore che è una gran bellezza di scrittore.

  2. Quali sono gli strumenti passivi, invece?

  3. Tiziana

    In che senso? Quali sono gli strumenti attivi?
    Saper avere un potenziale?

    • Si, Tiziana. Avere un potenziale, saper scrivere senza incertezze, con un occhio smaliziato verso la pubblicazione. Essere già al di sopra della sola istintività.

  4. Tiziana

    Ok… allora penso di essere fuori.

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