Chi fa da tre fa per sé

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«Non ho l’energia di una volta, ma la fantasia è sempre quella. Pubblicando quattro o cinque romanzi l’anno, ciascuno inserito in una serie differente, ho bisogno di collaboratori. Io preparo la trama, i personaggi, l’inizio e la fine, loro buttano giù il resto, me lo sottopongono, facciamo insieme la revisione e il libro è pronto».

Clive Cussler

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11 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

11 risposte a “Chi fa da tre fa per sé

  1. Volo docet. O forse Clive docet et Volo discit.

  2. Ecco, appunto. Non hai energia e neppure fantasia da un bel po’, caro Clive. Considera che già 22 anni fa avevo deciso che i tuoi “ultimi” romanzi erano da bollito. 22. Ommammamia come sono vecchia!

    • Forse il successo si paga in questo modo. Quando un editore ti ordina quattro cinque libri l’anno entra nel conto anche l’uso di collaboratori. Mi sono sempre chiesto se noi sapremmo rinunciare a un po’ di noi stessi per vendere di più. Per me non sarebbe più scrivere, ma solo prendere in giro il lettore. Si sostituisce una formula editoriale a un libro. Però i fatti gli danno ragione…

      • Allora possiamo consolarci con il fatto che il mercato italiano, comunque, non supporterebbe mai, a livello economico, questa macchina da guerra? Per quanto un autore italiano possa vendere dubito che possa vendere abbastanza da far campare lui e i collaboratori.

  3. Ma sì, dai, un bel lavoro di gruppo, tanto i lettori li hai già conquistati. Che schifo!

    • Come dico a Tenar il successo passa anche da queste pratiche, forse molto diffuse nei romanzi di genere dove la storia conta più della scrittura. Accetteresti di avvalerti di collaboratori dovendo produrre 4-5 libri l’anno?

      • No, ma a uscire con un libro ogni anno e mezzo/2 credo sia fattibile per me. E se esaurisco le idee saluto tutti. Si chiama onestà, voglio dire il nome in copertina non è il nome di chi ha scritto il libro, va così certo lo so, ma non amo essere presa in giro, quindi non prendo in giro gli altri.

  4. Simona C.

    Bella vita, Clive!

    • Mi chiedo se è a questa bella vita che aspira un aspirante. 🙂

      • Simona C.

        No, nella scrittura a me piace fare tutto il lavoro e poter dire che mi appartiene interamente. Vorrei essere lui in ufficio: far lavorare gli altri al posto mio e avere più tempo per fare solo ciò che mi piace.

      • È un ottimo motivo per farsi promuovere a capo: far lavorare gli altri per poter scrivere in santa pace.

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