Porci con le pagine

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«Il romanzo è come il porco, non si butta via niente, al massimo si ricicla. Il segreto della scrittura è la pazienza, fidatevi».

Gesuino Némus

 

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10 commenti

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10 risposte a “Porci con le pagine

  1. Non so chi sia questo Nemus, però la strategia del riciclo l’ho usata parecchio…

  2. iara R.M.

    Ci sono anche descrizioni, personaggi, pensieri che nascono senza una collocazione precisa; che sono come orfani in attesa di adozione. Poi, improvvisamente, zac… arriva la storia che li richiede. ^_^

  3. Avrei potuto scriverla io, questa cosa. E forse l’ho pure scritta, da qualche parte…

    • In effetti una citazione è vera se è già stata scritta da altri, da qualche parte. Le citazioni, osservazioni, opinioni assolutamente inedite le ho sempre giudicate negativamente, false, insulse. Il fatto che eri giunto anche tu alla stessa conclusione mi conforta nel ritenere che propongo solo citazioni docg, originali perché dicono verità condivise. 🙂
      Non ci sarebbe nulla di scandaloso se l’autore ti avesse copiato, sarebbe solo segno di intelligenza da parte sua.

  4. Un prezioso consiglio, ora vado a spulciare fra gli appunti e li aggiungo al film a episodi che ho sognato stanotte, magari riesco a collegare il tutto.

  5. Scusa Helgaldo, ho visto la domanda solo ora. Sogno tantissimo, da quando ero piccola, ricordo sogni di quando avevo meno di otto anni. Per un po’ è calato, perché erano troppo predittivi e mi spaventavano. Molti anni dopo il mio prof di scrittura creativa mi ha incoraggiato a scrivere un taccuino sui sogni.
    Mi sono resa conto che con l’età sono più ripetitivi. Due cose curiose. Ci sono posti che nei sogni sono sempre gli stessi, ma completamente diversi dalla realtà. E quando vedo Inception, la mattina dopo ricordo di più quello che ho sognato, in genere sono tre sogni diversi.
    La settimana scorsa stavo viaggiando in auto, su una strada che per me era a Praga, una cittadina che sogno spesso ultimamente, a volte curioso i negozietti mentre passeggio piacevolmente per il centro, a volte vado a delle feste nella zona pedonale, altre viaggio in un bus e osservo la città dall’alto. Comunque, stavolta ero in auto, noto che la velocità è strana, mi guardo intorno e vedo qualcuno che cammina un po’ sollevato da terra, penso: questo è un sogno, stavolta mi sono accorta!
    Dai, sarà capitato anche a te, di stare sul cocuzzolo di un monte, tuffarti giù a capofitto e pensare: sono spacciato. Ah, no è solo un sogno: posso volare.
    Vabbè, sì, tutto free.

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