Blogger maschi e blogger femmine

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Esistono blogger maschi e blogger femmine, questo si sa. Non ci vuole molto a scoprirlo: basta una foto sul profilo o due righe di biografia, se uno si professa scrittore o scrittrice. Oddio, a me capita spessissimo di incontrare la tal dei tali che sostiene di essere scrittore… Ma non è di questo che volevo parlarvi.

Ripeto: anagraficamente parlando, riguardo ai blog inerenti alla scrittura, esistono blogger maschi e blogger femmine. Però, appena vado un po’ più in profondità, e leggo qualcuno dei loro post, subito le cose si ramificano. Dovete sapere infatti che esistono blogger maschi maschi e blogger femmine femmine.

I blogger maschi maschi sono quelli dove il maschio che scrive, scrive in modo maschio. Ora, dire in che cosa consista il modo maschio di scrivere non è facile. Il blogger maschio maschio affronta tematiche da maschio e in modo maschio. All’opposto si comporta il blogger femmina femmina: affronterà temi femminili e in modo femminile.

Tra quelli che leggo abitualmente blogger maschi maschi sono – per intenderci – quelli di Pennablù, Salvatore Anfuso, Obbrobbrio, Vibrisse, Marco Freccero. Parlassero anche di Jane Austin lo farebbero al maschile.
I libri di Sandra e Il taccuino dello scrittore, invece sono gestiti da blogger femmine femmine. Racconterebbero anche l’autobiografia di Cassius Clay tutta al femminile.

Si dividesse solo così il mondo, in bianchi e neri, anzi in bianchi bianchi neri neri sarebbe semplice. Invece abbiamo anche le cinquanta sfumature di grigio grigio. Cioè esistono blog, per esempio Scrivere per caso, Chiara Solerio, Anima di carta, Inchiostro fusa e draghi che sono maschi a volte maschi nei temi e a volte femmine negli sviluppi, femmine a volte femmine nei temi e a volte maschi negli sviluppi. Ma giungono addirittura a essere maschi femmine femmine o femmine maschi maschi, dipende dall’umore del momento, dalla costruzione della frase, a volte basta lo spostamento di una parola e c’è un’inversione anche del sesso.

Sia chiaro, a me piacciono tutti: i maschi maschi come le femmine femmine e i non si sa se maschi o femmine. Il bello è che anche le loro creazioni letterarie seguono la stessa direzione. In fondo ognuno è quello che è, non ci si può far niente.

Ne potrei citare tanti altri, ma poi rischio di dimenticare proprio il tuo. Comunque anch’esso è catalogato nei miei appunti: maschio, maschio, femmina, maschio, femmina, femmina…

Ma tu, sei maschio o femmina?

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51 commenti

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51 risposte a “Blogger maschi e blogger femmine

  1. Grilloz

    Che mi dici dei commentatori?

  2. Ah, che bello essere di tutto un po’, nella scrittura. Nella scrittura, eh, che la vita (grazie al cielo?) è, anche, un’altra cosa (leggevo giusto oggi dell’imbarazzo di una scrittrice di fantascienza alla domanda “ti sono capitate le cose che racconti dei tuoi personaggi” e le sei chiedeva cosa, i viaggi interstellari? L’assalto da parte di alieni? La guerra totale? Anche no, grazie).

  3. Io francamente non saprei catalogarmi. Magari vario anche di post in post?

  4. Io non saprei catalogarmi. Magari vario anche di post in post?

  5. Avrei una mezza idea su come rispondere. Ma ho sentito da più parti che le mezze idee vengono dai mezzi cervelli… Quindi forse in questo caso faccio più bella figura astenendomi dal rispondere…

  6. Ho in testa una gran confusione: maschietti con maschietti, femminucce con femminucce… non capisco più nulla. Ma tu, sii masculo o fimmina?

  7. Presente: femmina al quadrato.
    Peccato che Sandra sia in vacanza: in questa tua attenta disamina facciamo coppia. 🙂

  8. Mi si sono un po’ intrecciate le idee e ti dirò che non saprei definirmi. Magari, leggendo i “maschi maschi” e le “femmine femmine” che hai inserito ad esempio, ti saprei dire, chissà. Vedrò…
    Buona notte 🙂

  9. Dato che si parla di scrittura e che, secondo la mia personale teoria, uno bravo dovrebbe essere capace di scrivere altrettanto bene da uomo e da donna (per non parlar dei generi, di quelli letterari intendo) lo prenderò come un complimento.
    Michele Scarparo è la nuova Elena Ferrante 🙂

  10. Mi rende felice che tu mi abbia collocata nella zona grigia, E in effetti mi sento così, se fossi vissuta qualche secolo fa forse mi sarei data uno pseudonimo maschile per scrivere pur di confondere le acque.
    Direi che la zona grigia sia anche la tua, tu che ne dici?

  11. Uhm. Temo di saltare tra femmina maschio femmina, femmina maschio maschio e femmina femmina femmina. Non so se dipenda da fasi lunari, tempeste solari, radiazioni gamma…o semplicemente dalle zebediadi lavorative 😛

  12. Ma no, le mie sono tematiche unisex 😀

  13. Io sono un uomo eterosessuale, però con tendenze da vecchia zia. Non so se basta a qualificarmi come (ex) blogger maschio & femmina…

  14. Però, visto l’entusiasmo della categoria sfumature di grigio grigio, vorrei approfondire la cosa. Non puoi uscirtene con spiegazioni non spiegazioni. Adesso vorrei capire esattamente cosa significa scrivere da femmina femmina. 🙂

    • Sfumature di grigio grigio? C’è un lungo contratto da firmare, per chi voglia accedere alle spiegazioni…

      • Oh, Scarpina, già che passi di qua ti chiedo di potere inaugurare il tuo nuovo blog tutto al femminile con un guest-post femmina femmina: “Tagliare e cucire: utili strumenti per confezionare una storia pret a porter”

      • Oh, brava! Mi cadi proprio a fagiuolo, come il cacio sui maccheroni. 🙂

    • Cosa significa scrivere da femmina femmina non te lo so dire razionalmente. Posso solo dire che il maschio maschio è un uomo che scrive sostenendo un concetto in cui crede fermamente. Lo sviluppa argomentando in modo razionale, poi tu puoi essere d’accordo o meno, e finisce lì. La femmina femmina lo esprime a zig zig, per immagini istintive, è più interessata a domandare che ad argomentare. E anche quando crede fermamente in qualcosa non te lo porge in modo certo, ma dubitativo. Ti lascia più libertà, vuole coinvolgerti di più, e ama mischiarsi con i suoi lettori. È anche più sincera, si gioca maggiormente nei post. Vuole crescere tramite i suoi lettori e non solo convincerli, educarli, farli divertire. Anche l’uomo uomo fa queste cose, ma più raramente, e non lo fa mai fino in fondo. Teme di più il confronto. In fondo ama le proprie certezze. Le espressioni miste, sono sfumature di questi due modi di proporsi.

  15. M.

    Io: femmina femmina femmina. E anche femmina. No?

  16. In conseguenza del martellamento continuo del Gender sui social media mi trovo a spezzare una lancia in favore dei blog LBGTQ. Sai che ormai non si può più scordarsi di prenderli in considerazione, pena l’aggiunta della bandiera arcobaleno sventolante di fianco al titolo del blog.

    Il blog più puramente femminile che mi viene in mente è “Memorie di una vagina”, il più maschile è Massimo Botturi, il più maschile femminile è Gaspare Burgio e il più femminile maschile è “Inchiostro, fusa e draghi”.

    Io non saprei definirmi, forse sono femmina maschio femmina, cioè vorrei essere maschio ma in fondo femmina sono e femmina rimango.

    Hell, tu sei maschio maschio femmina, scrivi da maschio ma hai un segreto amore per il gossip e certi giorni ti scapperebbe volentieri una scleratina ormonale! 😀

  17. iara R.M.

    Sono femmina, ma voglio cambiare sesso. Nella scrittura, intendo.

  18. Ebbene lo ammetto, sono quante volte vuoi femmina, ma mi voglio mettere in gioco, come Iara. L’universo maschile nasconde dei tratti che mi sfuggono, ma comincerò a scrivere oggi le mie memorie da maschio.
    Pensa, sei nella giuria di un concorso, leggi i testi senza sapere chi sono, ti immagini una giovane donna e scopri che è un uomo in pensione. Mai capitato?

  19. 🙂 Non ero io a giudicare, ma due amici che sono rimasti con la bocca aperta. È arrivato tra i primi, non so se ha vinto.
    Michele, chissà se era lo stesso tipo! Chiederò ai ragazzi chi fosse.

  20. chiarasole1981

    Ho letto solo ora il post!
    In cosa mi vedi “maschio”? Nelle parolacce? 😀
    Ora ho il complesso, perché ho sempre ritenuto il mio blog molto femminile!

    • Il tuo blog lo vedo femminile, ma con una componente maschia nel tentativo di razionalizzare molti aspetti della vita. Ho appena letto che nella tua famiglia d’origine vi era una dominante di energia maschile. Ecco, in qualche tratto alberga anche nella tua scrittura, secondo me. Diciamo che un tuo post sulla scrittura, fino a qualche tempo fa, se proposto anonimamente non era riconoscibile come scritto da una donna. Più simile a Daniele Imperi che a Marina Guarnieri, per esempio. 🙂

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