Chiuso per ferie, Stephen King no

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Il blog chiude per ferie, riaprirà il 29 di agosto. Il primo di settembre, il cinque di settembre. Forse non riaprirà.

Negli ultimi giorni di luglio nei vari blog di scrittura c’è stato un susseguirsi di copia e incolla da blog a blog per annunciare la chiusura vacanziera, stesso genere di testi, copincollati a partire dal primo che ha avuto l’idea, con leggere variazioni sulla data per non essere tacciati di plagio.

Bravissimi, e bellissime anche le motivazioni. Sarò scollegato; non porto il pc in vacanza; tanto non viene nessuno; calo fisiologico delle visite; devo ricaricare le pile; devo ripensare la grafica del blog; devo ripensare la filosofia del blog; devo ripensare se tenere ancora il blog; devo ripensare se rifidanzarmi con la sfidanzata; da ultimo, perché devo tenere aperto il blog pure in agosto quand’anche il parlamento è chiuso per ferie?

Mi immagino Saviano dire al suo editore che ad agosto non scriverà nulla sulla criminalità organizzata, tutti al mare perché anche la criminalità organizzata chiude per ferie. Amazon stesso, si sa, in agosto non consegna i vostri libri in self-publishing, per questo non vendete copie in agosto: in agosto non si legge, né al mare né al lago né in montagna. Tutti a guardare il sole che tramonta all’orizzonte e le ragazze che passeggiano in bikini sul bagnasciuga. Anche all’estero il libro non prende, inutile portarselo in valigia.

Il tema più frequente per l’inattività è il ripensamento. Tutti gli anni, chissà perché, ad agosto si ripensa. Si ripensa al romanzo in perenne gestazione, al sito in continua costruzione, al blog in eterno affaticamento. Le soluzione prospettate a settembre dell’anno scorso, dopo le riflessioni agostane sono state: passo da cinque a tre post a settimana; da tre a due; da due a uno. Quest’anno prevedo invece che a settembre verrà proclamato un aumento, un’inversione di tendenza. Da uno a settimana a due al mese; da due al mese a quattro all’anno. Staremo a vedere. E poi pare incomprensibile che ci sia un calo nelle visite – i commenti stanno già in vacanza da anni –. A me invece non stupisce.

A pensarci bene ad agosto hai molto più tempo per scrivere. Ma il blogger-scrittore vive al contrario. Per undici mesi si affanna di scrittura rubando tempo al lavoro, alla famiglia, allo sport, all’amante (per chi ha l’amante, ovviamente). Ad agosto quando tutte queste attività languono, si diradano, anche l’amante non è così focoso/a e il tempo per scrivere senza stress e orologi puntati ci sarebbe, che si fa? Ovviamente si smette di produrre post, di parlare con i lettori proprio nel momento in cui avrebbero più tempo per stare insieme a te dai vari luoghi di villeggiatura, anche solo per mezzora al giorno.

Forse tra i consigli di marketing per scrittori n’è stato aggiunto un ultimo a mia insaputa – io non l’ho letto da nessuna parte –: quello di sparire per un mese (mi si nota di più se chiudo il blog per ferie o se lo chiudo annunciando che chiudo il blog per ferie?). Sarà questa la strategia vincente che porta nuovi lettori, specialmente in un mese dove si naviga in rete anche in cerca di novità, e stimoli interessanti.

L’anno scorso mi sono inventato il «Diario di una vacanza». È stato divertente e qualche nuovo lettore ha scoperto Da dove sto scrivendo. Per rispetto dei lettori bisognerebbe garantire almeno un minimo di presenza social, ma si sa i lettori esistono solo quando piace a noi, in uno scambio reciproco dove scegliamo solo noi tempi e modi. Vorrei che vi dicessero sai, noi andremo in ferie in settembre, ti leggeremo poi a ottobre. Perciò anche quest’anno come l’anno scorso felici, contenti e chiusi per ferie. Che poi tenere un blog è lavorare?

Voi chiudete, Stephen King non chiude. Lui scrive per i suoi lettori anche ad agosto. Poi vai a raccontare sul tuo blog che ciò che conta è «la cassetta per gli attrezzi».

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25 commenti

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25 risposte a “Chiuso per ferie, Stephen King no

  1. Ok, ufficialmente ti adoro!! 😀
    Mi sembrava di aver fatto un ragionamento sbagliato, nel tenere aperto, ed orientarmi maggiormente al lettore, con “cose da lettori”, che suonano anche banali ad altri blogger. Ora mi sento sulla rotta giusta. Se poi anche King non chiude… sono in compagnia!

  2. iara R.M.

    Per me vacanza è tempo pieno da dedicare a quello che amo e che sono costretta a sacrificare durante l’anno. Riposo assoluto dagli obblighi. E insomma, se qualcuno dovesse continuare a scrivere, io continuerei a leggere. 🙂

  3. tizianabalestro

    Non conosco ferie da anni e, sinceramente, odio che tutto un paese sia fermo. Agosto moglie mia, non ti conosco. In realtà ad agosto non ti riconosce più nessuno. Non trovi più il panettiere, il barista pure sta cedendo di star chiuso un po’. L’amministratore condominiale nemmeno se cade il palazzo. Solo le bollette e il postino mi danno soddisfazioni. Presenti entrambi per dodici mesi l’anno.

  4. tizianabalestro

    Dove trovo il “Diario di una vacanza “?

  5. M.

    A M. piace questo elemento. E parla in terza persona perché scrivere solo “mi piace” pareva brutto.

  6. chiarasole1981

    Io chiudo, ma non l’ho annunciato con le fanfare, mi sono limitata a scrivere una postilla. Senza troppe dietrologie, lo faccio perché ne ho bisogno. E io in vacanza non andrò: scriverò, scriverò, scriverò… 😉

  7. Massimiliano Riccardi

    Io ci sono, per quel che te ne importa visto che non passi mai da me. Ma io per te, sappi, ci sono. Amoooor miooooo basto iooooooo 😀 😀 😀

    • Quando meno te l’aspetti, vedrai che ti combino… Mi piace fare incursioni distruttive, serve l’argomento giusto. Poi a te ti trovo da Chiara, da Marina, ovunque mi giri. E poi sai cos’è? Mi sembra di conoscerti da sempre, leggendo i tuoi commenti in rete. Vecchi amici, soprattutto vecchi. 😀

  8. Io neanche ci provo, a dire che chiudo il blog per ferie, tanto non se ne accorge comunque nessuno – della serie: “ma chi ti si fila”. E poi comunque è tutto l’anno che non faccio un beneamato cazzo a parte leggere e scrivere, non vedo perché dovrei smettere proprio adesso. Se una settimana manco vabbè, non penso di aver bisogno di spiegarlo a qualcuno. O magari lo spiegherò nel prossimo post. O magari eviterò del tutto, perché come sopra: “ma chi ti si fila”.
    Fantastico in effetti il fatto che per tutto l’anno i blogger scrivano a iosa nonostante gli impegni della vita “reale” e poi quando non hanno niente da fare… fanno ancora più niente. Sarà il dolce piacere masochista del lavorare sotto pressione?

  9. tizianabalestro

    😂😂😂

  10. Io rimango in città e nel blog. Magari latito intorno a Ferragosto sul web, ma sarò in ufficio a guardare le Olimpiadi in streaming di nascosto 🙂

    • Programma niente male, ma non diciamolo troppo in giro… È da tanto che non passo sul tuo blog, stai scrivendo?

      • Nei ritagli di tempo dal lavoro scrivo ancora, ma potrò farlo come si deve da ottobre.
        Riguardo il blog, non ho aspettato agosto per fare dei cambiamenti. Se passi, leggi il post del 14 luglio che spiega tutto 😉

  11. Hai ragione ad agosto c’è più tempo per scrivere, ma chissà perché invece non si fa. Io addirittura ho un calo di lettura! Per me l’estate è un’angoscia: sarà il caldo?

  12. Michele

    In teoria hai ragione. In pratica qui c’è chi sta scrivendo la storia di gnegne, proprio perché ascolta i propri lettori tutto il resto dell’anno.

    M.

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