Io scrivo, ovvero il gioco dello scrittore

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Con il sottotitolo «Manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti», Io scrivo di Simone Maria Navarra contiene le osservazioni tragicomiche di un autore che non è ancora riuscito a pubblicare nulla, e sforna solo romanzi buoni per il cassetto e bocciati dalle case editrici.

Il manuale, che non è un manuale ma presumibilmente un compendio degli articoli apparsi nel blog dell’autore stesso, non vi fornirà nessun consiglio sensato per giungere alla pubblicazione. Al contrario, si diverte a deprimere gli aspiranti scrittori per tutti e dieci i capitoli del libro. Il leit motiv delle 150 pagine del volume è infatti monocorde: io non sono riuscito a pubblicare, tu non riesci a pubblicare, essi non riusciranno a pubblicare. Scritto nel 2009 non esamina però il fenomeno del self-publishing, liquidandolo come soluzione ingloriosa. Forse a quei tempi i libri in self non erano un granché, bisognerebbe ristampare il testo con gli opportuni aggiornamenti.
Ma anche no.

Non vi consiglio di acquistarlo. A parte una miriade di cattiverie sui vostri romanzi e i vostri blog non c’è altro. Divertenti i consigli sui blog per scrittori (L’autore che spamma, Le dieci cose da non fare per avere un blog di successo, Lo scrittore che fa le faccine, Il sito amico che non vi mette i link, Come avere un blog da 1000 visitatori al giorno, Come aggiornare un blog durante le vacanze estive – questo ve lo consiglio, dato il periodo –, Come scrivere un post in dieci secondi). Tutto qui, insomma. Un libro inutile, come molti di questo filone editoriale, tranne che per l’autore che guadagna qualche euro ogni volta che un aspirante ne acquista una copia. Per la cronaca l’ho trovato usato a metà prezzo, segno che poi l’aspirante primo proprietario non lo considerava alla pari della cassetta degli attrezzi di Stephen King, e poteva anche disfarsene senza troppe recriminazioni.

C’è però un paragrafo interessante, l’ultimo. Parla del «gioco dello scrittore». Se tutti i videogiochi soddisfano un certo target – puoi abbattere astronavi, catturare Pokemon, sviluppare virtualmente una fattoria – manca un videogioco per scrittori. Fingere di fare gli scrittori non si può. Navarra dice invece che si può. Tutta questa industria dell’aspirante, dai siti per scrittori ai corsi, dai concorsi per inediti alle antologie letterarie per autori esordienti, ai manuali di scrittura creativa non sono altro che il gioco di ruolo nel quale abbiamo il ruolo di scrittori. Aggiungerei anche Amazon. Basta pagare, poco o tanto, in euro o in tempo sottratto alla vita vera, e anche tu puoi fingere di essere scrittore. E quando game over, basta inserire un’altra monetina per giocare ancora un po’.

Anche il post di oggi in fondo non è altro che un’ulteriore variante del megagioco dello scrittore. «Vuoi fare lo scrittore? Insert coin», la conclusione di Navarra. Aggiungimi un commento sotto, dai! Che poi vengo nel tuo blog ad aggiungerti un commento, la mia.

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8 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

8 risposte a “Io scrivo, ovvero il gioco dello scrittore

  1. tizianabalestro

    Vorrei fare la scrittrice da grande e la traduttrice (quanto vuole questa).😀
    Non posso commentare oltre perché non puoi venire nel mio blog, non esiste😁
    P.s. Pagando si ottiene tutto, tranne la felicità.

    • Leggo Tiziana, che io e te abbiamo molto in comune, nei sogni e nelle azioni. 😉
      Grazie Helgaldo, per un giorno, ho tolto un libro, invece di aggiungerlo, alla grattacielica pigna ti tomi che ho in mente di leggere.
      Son femmina, mi sorge una domanda che non posso sopprimere… Cosa percepiamo come reale?
      Ora mi scarico Pokemon Go e cercherò di vagare per il paese per trovare un mostriciattolo con abilità scrittoriche; uno che abbia vissuto un po’ alla Holden e ci capisca di come funzionano queste cose, di come trasformare i sogni in realtà, ma prima controllerò che abbia un blog figo, di quelli giusti, come piacciono a me, insomma… come il tuo.

      • Sarebbe interessante, cara Isabella, trovare un mostriciattolo con abilità per la scrittura. Se lo trovi bisognerà che poi ce lo presenti.

  2. Grilloz

    È un gioco pay to play 😛

    P.S. sul blog no, è chiuso da innumerevoli anni, però se vuoi puoi venire a commentare sul forum 😉

  3. tizianabalestro

    E io pago 😣

  4. Che amarezza.
    (Questo commento non ti obbliga a visitare il mio blog perché non è abbastanza articolato e potrei averlo scritto identico su altri dieci post diversi.)

  5. Stavo per chiederti cosa consiglia l’autore in Come avere un blog da 1000 visitatori al giorno, ma poi ho dato una scorsa alle sue statistiche (pubbliche) e vedo che nel periodo ne ha al massimo 80. 😛
    Magari nel 2009 quando l’ha scritto aveva quel trend, ma è anche vero che alcune dinamiche potrebbero proprio essere cambiate.
    Sul “gioco dello scrittore” temo abbia ragione. Ma continuo a studiare On writing di King per imparare qualcosa.
    Non ho niente di simile da commentare sul blog, tocca aspettare il prossimo post 😛

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