Marchetta alla Rocchetta per non parlar del self

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Un giorno mi sono guardato allo specchio, mi sono puntato il dito contro e ho detto: «Tu non devi più scrivere del self». Perché?, mi ha risposto quell’altro io. «Tu fa’ come ti dico. Zitto, zitto, zitto! Non fiatare». Poi per essere sicuro di non fiatare ho scritto anche a Michele. «»Michele, se dovessi scrivere di self, sei autorizzato a mandarmi a quel paese». Ok, va bene, ricevuto.
Perciò oggi, madonna mia che caldo che fa, non scriverò nemmeno sotto tortura, dovessero infilzarmi, ve lo giuro non ne parlerò. È che stamattina alzandomi, ieri sera ho mangiato la pasta con le acciughe, era salata madonna mia com’era salata, stamattina alzandomi ho dato una sbirciatina, ma solo una sbirciatina, nulla di più. Io non ne vorrei parlare, ma come faccio: è lui che mi ha provocato. Mi provoca un bruciore allo stomaco, ho la bocca tutta salata, che ce l’abbiamo la Rocchetta in frigo? Come non c’è? È finita, oddio e come si fa? Mo’ scendo a prenderla, ma il supermercato è chiuso, stanno facendo l’inventario. Madonna mia, ma l’inventario non si fa il 2 di gennaio? E chi l’ha detto? L’inventario si fa quando c’è bisogno di farlo, noi lo facciamo oggi, ma lei che vuole? Voglio la Rocchetta, ho mangiato le acciughe ieri e ho finito la Rocchetta. E ché, la chiede a noi? Vada da un altro. Ma l’editore non lo voglio. Che c’entra ora l’editore? Il giornale, quello sì. Lei mi pare un matto. No, è che stamattina in rete ho letto un post e mi sono detto che io non ce la faccio. Non ce la fa a che? A trattenermi. Ma che, deve evacuare? Non la faccia qui, davanti al supermercato! Guardi che chiamo i carabinieri. Mi dia la Rocchetta, la prego, con l’acqua in bocca non si può parlare. Ah, ah! Non si può parlare ma si può sempre scrivere. E quindi alla fine parlerà. Oddio, posso scrivere me l’ero scordato. E mo’ come si fa, mi tocca scrivere. Dio che lingua salata. Cambio supermercato, vado dalla concorrenza. È aperto, entro. Che aria fresca, questo è molto meglio. Qui ci sta pure l’aria condizionata. Scusi il reparto acque? Grazie mille. Voi non state facendo l’inventario, vero? Che inventario? No, è perché nell’altro supermercato stanno facendo l’inventario e non mi danno la Rocchetta. Voi c’avete la Rocchetta? Certo che c’abbiamo la Rocchetta. Abbiamo la Rocchetta, la San Pellegrino, l’Uliveto, plin plin. Lei che vuole, la Rocchetta? Tieni la Rocchetta. Ah, salvatore! Me la bevo subito – glu glu – ah, che fresca! – glu glu. Rinfrescato, rigenerato, rilassato, ora la sete mi è passata. Che dici, Michele, tu che sei l’intenditore per antonomasia. Che è antonomasia? Antonomàsia o antonomasìa? Dai non scherziamo, Michele. Non ho parlato del self, che dici, sei d’accordo che non ne ho parlato, ma col gusto pieno della vita? Prendo sei Rocchette tanto che ci siamo.

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35 commenti

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35 risposte a “Marchetta alla Rocchetta per non parlar del self

  1. Macché Rocchetta… ti ci vuole Alka-SelF 😉

  2. Mi faccio un giro in rete per vedere che mi sono persa.

  3. Lascia stare. Aspetti tre ore, conti fino a millantamila, digerisci. Dopo un po’ passa la sete e anche il mal di stomaco. Sentiamme, piuttosto: ti consiglio una bella vellutata di zucchine. Sono rinfrescanti e piene di fibra. E la fibra, nell’intestino, fa miracoli: si sa.

  4. Bellissimo post. Io ieri sera con CBM ho parlato anche del self. Ma niente Rocchetta, solo Spritz!

  5. Ci sono troppi post sul self, quindi non so quale sia la causa dell’indigestione. Io di solito la risolvo col Limoncello fatto in casa. E solo perché l’amaro dello zio (alpino) è davvero troppo forte…

    • Di self non parlo, ho detto non ne parlo e non ne parlo. Hai presente la famosa frase una rosa è una rosa è una rosa? Io non l’ho mai capita. Però se non ne parlo non ne parlo non ne parlo. Magari questa diventa famosa un giorno e tu dirai: gente, guardate che questa frase l’ha detta a me! Intervistatemi.

  6. Va beh, Helgaldo, oggi ti è successo qualcosa: o è qualcosa di estremamente bello o tutto il contrario. Entrambe le possibilità hanno analoghi effetti!
    La Rocchetta doveva essere scaduta! 😀
    Il canarino, prova con quello! 😛

  7. In questi giorni è evidente che mi sono persa qualcosa…

  8. Marco Amato

    Uffa, io che aspetto da tempo uno sparring partner, oggi che stava per parlare del surf, mi si affloscia che gle manca l’onda.
    Sfogate sfogate, che la Rocchetta non basta e viene la gastrite.
    Sfogate sfogate che te fa bene. XD

  9. Dunque, ragazzi, mi ha contattato questo qui della Rocchetta, che ora vanno in giro per i blog più intriganti a proporre della pubblicità all’interno dei post. E questo qui mi ha detto che mi avrebbero dato una certa somma non infinitesimale se riuscivo a fare un certo numero di visualizzazioni e di commenti per loro ritenuti interessanti. Mi hanno detto: ma tu ce l’hai i follower? E io: uh, hai voglia. E loro: ma come farai a parlare della Rocchetta su un blog di scrittura, che c’entra come Fabio Volo con la recitazione? E io: uh, hai voglia. E loro: ma come pensi di agganciarli e farli arrivare fino in fondo? E io: con un MacGaffin. E loro: cos’è? E io: il MacGaffin, alla Hitchcock. E loro: Ah, sì. Ma ce l’hai un MacGaffin potente? E io: Uh, hai voglia. E loro: dicci di più. E io: userò la parola self. Non c’è MacGaffin più potente per attirare gli aspiranti al miele. E loro: giusto, il miele mette sete. E io: e qui entrate in gioco voi.

  10. iara R.M.

    Comunque la mettiate, bere fa bene.
    Buongiorno cari. 🙂

  11. Bollo per il pollo (Aia, che brutta impressione)

    Dice, l’hai pagato il bollo? Dico, no, che bollo? Quello del pollo, dice. Del pollo? Sì, dice, non sai che senza annullo nun ze pò più comprà manco il pollo? E mo che ci vuole un sigillo, una marcatura pure per quello? Ti piace mangiare sano?, dice. Come no, dico. Ti piace la natura, il biologico? E a chi non piace. Se vuoi la fettina di petto bio, dice, devi essere sicuro di quello che mangi. Deve essere certificata. Come no?, dico, ma come la certifichi? Col bollo, dice. Vedi che c’avevo ragione?
    A me, però, tutto sto pollo m’ha messo una sete. E anche i bolli, e le marche, che li devi attaccare incollandoli con la lingua, e poi ti viene un’arsura che ti pare di stare in mezzo al deserto. Meglio non pensarci, al deserto: dammi una Rocchetta! che mi dicono è Brio Blu. Psst. Pensa che l’amico mio la Rocchetta la dà persino la pesce rosso, dice. Al pesce rosso?, dico io, e che je fa al pesce rosso l’acqua frizzante? L’idromassaggio!

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