Matti in un modo e matti nell’altro

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Ciò che scriviamo parla di noi, in un modo o nell’altro.

Marina Guarneri

 

Post scriptum:  tipico dei matti ospiti della Scuola Santa Rosa è quella sorta di individualismo esasperato, per cui ogni forma di pensiero è autoreferenziale e tutto il resto, ogni realtà altra da sé, viene decisamente rimossa o negata.

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7 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

7 risposte a “Matti in un modo e matti nell’altro

  1. iara R.M.

    Ormai non serve più tacere per mantenere i segreti. Se scrivi, sei fregato comunque.

  2. Ma si sa, i villaggi, anche quelli globali, hanno bisogno di matti…

    • Ogni piccola comunità ha i suoi matti e se ne prende cura. A volte, addirittura, li sostiene nelle loro farneticazioni. La Scuola Santa Rosa, grazie anche alle vostre generose donazioni, cerca di rendere più creativo possibile il loro sfortunato soggiorno coatto.

  3. Povera me!
    Matta in una scuola di matti. 😀

  4. In un villaggio di matti, tutti indicavano a dito l’unico sano. Il sano del villaggio, lo chiamavano. Ne ridevano: la vita del poveretto, tutta presa dalle preoccupazioni per il futuro, per l’organizzazione e per l’economia era certo un inferno. Il sano, oltre tutto, si poneva un ulteriore problema: dove stava sbagliando, lui, unico a piangere in un villaggio che ride?
    I matti discussero se condividere con lui il Prozac: ma lui era sano e loro erano matti, mica stupidi.

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