Matti di mare

foto_illustrazione_balena

Melville l’ho mollato a metà stufo – tra le altre cose – di inseguire trinchetti e cazzilli vari che sapevano forse solo quei pochi disperati che andavano per mare un paio di secoli fa.

Michele Scarparo

 

Post scriptum: ricordo un matto che scriveva tanto tempo fa sui muri della Scuola Santa Rosa che La Corazzata Potemkin era una cagata pazzesca. Possibile correlazione tra pazzia e navigazione marittima. Crocerista-scrittore finito suicida. Approfondire analisi. Nota: tenere il paziente lontano da oggetti taglienti e corde. Spie linguistiche: mollare, disperazione, tedio.

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19 commenti

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19 risposte a “Matti di mare

  1. (S)punto di (s)vista

    Moby Dick?

  2. (S)punto di (s)vista

    Ho come cura la lettura del romanzo postumo di Melville:
    “Billy Budd”.
    Non è così voluminoso come libro. Si può leggere con poco tempo e poi valutarlo. Mi sbaglio o c’era un “Circolo Pickwick “?

    • No, il Circolo Pickwick considera solo racconti brevi. In compenso Billy Budd è il libro che sto per leggere e di cui forse parlerò prestissimo, potrebbe essere anche domani, chissà.

  3. E comunque sarà anche un classico, avrà un incipit famosissimo, conterrà un sacco di archetipi eternamente valido… ma in tutta onestà ha ragione Fantozzi.

  4. (S)punto di (s)vista

    Fantozzi ha ragione anche a non conoscere i termini marinari insieme al ragionier Filini.
    Ha ragione sì sulla Corazzata Potemkim. Non contento il megadirettore sua eccellenza, maestissimo (sto inventando, non mi ricordo la qualifica del suo capo), glielo fa anche recitare cadendo dalle gradinate?

    Ma anche a te vengono dopo le idee? Ci alterniamo nei commenti.
    Non male questo verde, rosa, verde, rosa.😀

  5. (S)punto di (s)vista

    Non so se questo può soddisfare Fantozzi.

    Chiamatemi Michele. Alcuni anni fa – troppi direi – avendo poche lire, fatto di conto e nulla da poter vendere, pensai che m’interessasse scrivere, pensai di darmi alla scrittura come mestiere. È un modo che ho di cacciare la malinconia e di regalare un circolo di emozioni.

    Chiedo perdono, ma Ismaele con Michele si prestava allo stravolgimento.

  6. Per ora mi faccio bastare Proust, ché, se ho capito bene, non dev’essere una lettura per così dire sciolta.

  7. Forse non tutti sanno che…

    Parliamo de “La corazzata Potëmkin”. Sai, Helgaldo, che la famosa scalinata della scena con la carrozzina è stata progettata da un italiano? Che la base è larga il doppio rispetto ai gradini più in alto, per dare maggiore senso prospettico?
    Si trova a Odessa. Un bel posto, strano. L’unico posto in cui, nonostante tutto, non sono riuscito a farmi capire che a gesti. In stazione vendevano una specie di ciambella fritta fenomenale.

  8. (S)punto di (s)vista

    Io avevo capito che parlavamo di Melville e “Moby Dick”.
    In effetti non capivo il proseguo su: “La corazzata Potëmkin”. Non era così chiaro o forse sono io poco scaltra.
    Alla fine abbiamo parlato di entrambe le cose.
    Scusate il disturbo.

  9. (S)punto di (s)vista

    Allora non sono ancora impazzita del tutto.

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