Billy Budd, il bacio

Billy Budd ora è in ceppi. Segregato in un punto oscuro della nave, isolato dall’equipaggio, sorvegliato da una guardia, solo il cappellano militare può avvicinarlo per portargli un’ultima benedizione. Ma di benedizioni quest’umile marinaio non ne ha bisogno: per il religioso è già in paradiso, è già angelo. Veste anche da angelo – blusa e calzoni di tela bianchi –, un angelo immacolato.

Il gesto più espressivo del libro si trova in questo capitolo, il ventiquattresimo, quando il cappellano «chinatosi, baciò sulla bella gota il suo simile, un criminale per la legge marziale».

È un bacio vero, spontaneo, il suo. L’ultimo bacio prima della morte, ma opposto nell’intento a quello di Giuda alla vittima sacrificale innocente.

Chissà se questo gesto è scaturito da una scrittura a tavolino di Melville o se invece non nasca spontaneo dal personaggio del cappellano. A me sembra spontaneo, sincero, generoso: il che è una straordinaria rarità sia nel mondo della finzione letteraria sia in quello reale dove spesso si mostrano affetti affettati, cuciti addosso ai personaggi e anche a noi stessi – personaggi della fiction reale –. Baci che non originano dai cuori.

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5 commenti

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5 risposte a “Billy Budd, il bacio

  1. Beh, il cappellano di bordo fa parte dell’equipaggio, quindi sicuramente conosce un po’ tutti i marinai, se non li conosce bene può facilmente raccogliere informazioni e in un caso simile tutti gli avrebbero detto che era un bravo ragazzo e che l’assassinio di Claggart era verosimilmente un incidente involontario.

    • Tiziana

      Quello che penso anch’io, Ariano.
      Inoltre aggiungo che è stato un gesto spontaneo quello del cappellano, fatto con tenerezza verso un ragazzo, un bravo ragazzo. Quasi a voler dire con un bacio il dispiacere della sorte di Billy.

  2. iara R.M.

    Questo capitolo ha un’atmosfera tutta sua. L’oscurità rotta da una vecchia lampada, il candore come quello della neve che resiste, ma che sta inevitabilmente per sciogliersi, il silenzio, l’attesa. Le parole sembrano usate per rallentare il tempo della storia, così da regalare a Billy un altro po’ di vita. Lo sguardo del cappellano rimarca l’ingiustizia imminente, l’impotenza, la purezza del marinaio che è cosa più significativa della religione stessa e della fede di cui è ministro. Io ho contemplato queste pagine più delle altre. Ho atteso l’arrivo dell’alba sperando che non arrivasse o che giungesse con un miracolo.

    • Anch’io ho trovato parole pensate per rallentare la scena e allungare l’esistenza di Billy Budd. Oltre che caritatevole questo capitolo narra dell’affetto spontaneo che circonda più che la figura, ormai prostrata a terra, il viso di Billy. Mi sono immaginato solo il suo viso in piena luce, e il cappellano che bacia, non tanto la guancia di Billy, ma la sua stessa fede nel Cristo martire.

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