Come creare un personaggio

Vi ho detto ieri della parodia di Maurizio Crozza incentrata sullo scrittore Mauro Corona, imitazione che è piaciuta a tanti e che potete trovare facilmente in rete, se siete curiosi, digitando il nome dei due interessati.

Interpellato dai giornali, Corona, nei giorni successivi l’ha presa sportivamente e con ironia: «Non ho visto la sua performance ma ovviamente mi fa piacere. Un mucchio di gente farebbe carte false per farsi imitare da Crozza. Lo seguo da sempre, dai siparietti su Ballarò, mi piace molto e sono onorato che abbia scelto me, l’ultimo degli ultimi; vuol dire che sono diventato un personaggio».

Ecco l’obiettivo dello scrittore nel 2017: diventare un personaggio!
Badate bene, non inventare un personaggio – come spiegano vecchi e anacronistici manuali di scrittura creativa –, ma diventarlo.

E la frase così com’è stata riportata dalla stampa è di una verità assoluta, andrebbe studiata nelle università: un mucchio di gente farebbe carte false per farsi imitare da Crozza. Credo anch’io che debbano essere false le carte per trasformare uno scrittore nella parodia di uno scrittore.
Le carte di Pasolini, Calvino, Sciascia, Moravia non saranno state poi così false se Noschese non si sognò mai di imitarli. Imitò Andreotti e Mike Bongiorno. Pasolini e Calvino mai. Quando invece scrivi carte false, poi il finale della tua storia non può che essere scontato: finirai da Crozza a fare il personaggio. Corona superficiale e inutile come un Montezemolo, un Formigoni, un Razzi qualunque. Altro che cultura, meditazione, ritorno alla natura.

Fuori gli scrittori, spazio ai personaggi!

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18 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

18 risposte a “Come creare un personaggio

  1. Grilloz

    Ma in fondo non siamo un po’ tutti personaggi in cerca d’autore?

    • Con Corona ero partito con una grande aspettativa e stima. Poi mi sembra che sia stato fagocitato dalla tv. L’ha fatto diventare «normale», uno da avanspettacolo, di qua siede Fabrizio Corona di là Mauro Corona. Uno è l’emblema del successo a tutti i costi, non politically correct, l’altro del ritorno alla natura e alla moderazione nei consumi, non politically correct. Per me dice più verità il primo, l’altro si limita alla bandana e a inno alla natura di un retorico sdolcinato. È un personaggio il primo, un personaggio il secondo. Il primo ti indigna per quello che dice, ma almeno è vero ed è quello che dice. Il secondo lo prendi per l’innocuo che è, vuole il ritorno alla natura mentre lui siede negli studi televisivi vestito da boscaiolo. Mettilo in giacca e cravatta e non ti sembrerà più uno scrittore, ma un boscaiolo in giacca e cravatta. La parodia si base sull’esagerazione, l’esasperazione, di un unico concetto. Ma il nucleo del personaggio è mantenuto. «Al limite» lo stesso Corona potrebbe esprimere quello che dice il personaggio di Crozza.
      Ora dice che più persone compreranno i suoi libri grazie all’imitazione di Crozza. Questa è la sua sintesi rilasciata ai giornali. Magari scherza, speriamo, ma un po’ ci spera. Di chiedersi come mai uno scrittore possa far ridere senza essere un umorista non se lo chiede invece.

      • Grilloz

        Mauro Corona lo conosco solo di nome e un po’ di fama, mi ero fatto una certa idea basandomi appunto solo sulla fama. Ora quel che racconti, l’apparizione da Fazio ecc. mi pare che più che farlo diventare un personaggio lo facciano uscire da quello che era il suo personaggio (perché un po’ personaggio lo era già, no?).

      • Concordo, è un personaggio che ha scritto tanti libri. Ma ormai conta il personaggio per vendere i libri. Non il personaggio dentro al libro. Questo è il cuore del post, quello che volevo si discutesse. Non si fa più letteratura ma gossip. E lui stesso se ti leggi l’intera intervista su Crozza parla del gossip. Ne parla male, ma non posso fare a meno di intenderla al contrario.

  2. Grilloz

    P.S. comunque anche loro…



    Mi pare che Pasolini abbia pure recitato, diventando a tutti gli effetti personaggio 😉

    • Grilloz

      Ho fatto casini col copiaincolla 😛 manca questa

      • Comunque la caricatura è un genere alto, ha un valore anch’essa. Pensa a Forattini, e ai politici che facevano la fila per entrare nei suoi disegni. Ma gli scrittori li ha mai considerati? Bisognerebbe fare una ricerca…

      • Grilloz

        Di Forattini onestamente non ricordo, probabilmente Rushdie l’ha disegnato, ma per questioni politiche più che legate alla scrittura. Veltroni l’ha fatto tante volte, ma possiamo condiderarlo uno scrittore, anche se un po’ di libri a suo carico li ha?

      • Veltroni ha diretto un documentario sui bambini che ho trovato delicato. Senza retorica e filosofie del mondo. Che invece ci vogliono tirare addosso gli scrittori.

      • Grilloz

        Io di Veltroni ho letto L’isola delle rose, l’argomento mi interessava ma l’ho trovato un po’ un’occasione persa, si sarebbe prestato a trattare diversi temi, anche, anzi, soprattutto, politici, ma finisce col diventare una storia di adolescenti. Peccato. A scrivere non scrive male eh…

    • La caricatura non c’entra e lo sai benissimo che è un’altra cosa. Senti quello che dice Corona nelle comparsate tv e confrontalo con Pasolini poeta, documentarista, regista. Nota l’antipatia di Moravia e la sobrietà di Calvino intervistato. Corona è il nostro tempo, e non lo sto disprezzando. Dico che è innocuo, già te lo vedi testimonial degli scarponi o dell’acqua minerale. Quando parla di montagna Messner è molto più scrittore di Corona, può dirci aspetti della natura crudi e non maestosi e poetici come le vette raccontate da Corona, tutti sentimenti maestosi che piacciono alla D’Urso.

      • Grilloz

        Le caricature le ho messe per riderci su. Sul Corona scrittore non saprei esprimermi, proprio per quel che ho scritto sopra, non l’ho letto. Sul personaggio ancora meno, ho presente la sua faccia perché l’ho vista su una quarta di copertina da qualche perte.
        Sul personaggio l’impressione è che, appunto, stia uscendo dal personaggio che si era creato, di uomo schivo che vive nei boschi. Se inizia a comparire da Fazio e a farsi imitare da Crozza finisce, temo, col deludere il suo pubblico, magari ne conquisterà di nuovo, ma sai com’è…

  3. Tiziana

    Il brutto è che quando ti costruisci “un personaggio” non è facile toglierselo di dosso. Se cerchi di scrollartene, i “seguaci” si perdono strada facendo. L’ideale sarebbe essere se stessi, anche antipatici, ma mai un personaggio costruito. Col tempo la persona si stufa di essere il personaggio e cambia, è inevitabile. Come andava meglio, quando era persona o personaggio? Accontentare tutti non è facile. Vieni osannato quando sei in un modo e criticato per lo stesso motivo. Preferisco la genuità di mostrarsi subito per come sei, scrittore e non.
    Per quel che ricordo io, Forattini disegnava i politici.

    • Grilloz

      Eh, ma come diceva Pirandello, indossiamo tutti una maschera, siamo tutti personaggi probabilmente quelli che assomigliano più a se stessi sono proprio quelli dei libri.

      • Tiziana

        Essendo una maschera devi toglierla ad un certo punto. O forse lo fai con alcuni. Probabile che metti te stesso in un personaggio e tu, nella tua vita ti nascondi, ti mascheri. Credo che alle lunghe non puoi fingere di essere que non sei o almeno non con tutti.
        Qui, però si parla di persone note, probabilmente noi non abbiamo questo problema così marcato. Possiamo fingere o occultarci con chi non desideriamo o per timidezza. La notorietà logora chi ce l’ha, in questo caso.

  4. Abbiamo uno scrittore che diventa personaggio e avremo un personaggio che diventerà scrittore: non glielo vedi Crozza, un bel giorno, acchiapparsi un bel ghostwriter per farsi scrivere un bel libro sulle sue imitazioni più riuscite?
    Viviamo in un mondo dove regna la confusione, no?
    Ci saranno scrittori personaggi e personaggi scrittori, che racconteranno degli scrittori che hanno fatto diventare personaggi.
    Il cerchio si chiude e il caos aumenta.

  5. Luz

    Uhm, non mi trovi d’accordo su Corona. Non so, secondo me è personaggio solo perché è un “tipo” di individuo perfettamente integrato nella sua realtà, che vive e descrive visceralmente. Dici bene, uno come lui lo vedi bene solo sullo sfondo in cui si è ritagliato una vita.
    Corona è personaggio perché persona singolare, fuori dai canoni, non lo diventa solo perché Crozza ne fa una buona imitazione.

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