Di idraulici, scarpe, enigmi, soluzioni

Nell’attesa dell’idraulico che dovrebbe venirmi a riparare il naso che gocciola, volevo farvi notare che Karl Kraus, lo chiameremo d’ora in poi KK, disse una volta e poi non lo ripeté più, che l’artista è colui che da una soluzione sa trarre un enigma.
Dicesi aforisma questo genere di preposizione sotto forma di breve massima che vuole insegnarci una verità profonda o semplicemente divertirci, ma è preferibile che le due cose si accumulino. KK ne disse tante, questa è la prima che mi è capitata sotto il naso che gocciola. Ora, l’aforisma deve per forza contenere una qualche verità almeno intuitivamente esatta e applicabile nei vari campi artistici, compresa la scrittura. Se funzionasse su di noi, data una soluzione siamo capaci di costruirci attorno un enigma, cioè una trama, un mistero, un mondo indecifrabile, ecco che saremmo artisti anche senza pubblicazione, come esistono ministri anche senza portafoglio.

Innanzitutto potrei invertire l’aforisma di KK per vedere che succede: l’artista è colui che da un enigma sa trarre una soluzione. Be’, quasi tutti quelli che scrivono fanno esattamente questo, e lo potete verificare aprendo libri a caso in libreria, ma anche in self-publishing. Enigma, soluzione. Delitto, soluzione. Complotto, soluzione. Amore, soluzione. Caos, soluzione. Qualità dell’artista: bassa, secondo KK. Sei meno meno. L’artista ti spiega come è fatto il mondo. Un po’ come l’idraulico che viene tra poco a ripararmi il naso che gocciola.
Vi ho convinti? Mhm, mi sembrate scettici. Forse perché tutto quello che avete scritto finora è sempre iniziato con una trama aggrovigliata, un’idea confusa, un mondo fumoso e col tempo, grazie ai manuali di scrittura, ai consigli sui blog, primo secondo terzo atto, e poi l’editor e il beta, siete giunti infine stremati a un finale che sta in piedi, ma che fatica! E poi per dire cosa? State tranquilli lettori, eccovi la soluzione!

Torniamo ora all’aforisma originale: l’artista è colui che da una soluzione sa trarre un enigma. Soluzione, enigma. Soluzione, complotto. Soluzione, amore. Soluzione, caos. Qualità dell’artista secondo KK: alta. Sette più. Allora vuol dire che leggendo mi perdo, approdo aldubbio, smaschero la certezza, scoperchio il falso in cui vivo immerso da quando sono nato. L’artista è uno che non mi vuole affatto bene, che gode nel farmi stare male. Niente tranquillità, tutto è un mistero, e il naso continuerà a gocciolare perché l’idraulico non viene più ma non si sa il perché. Un po’ come Godot, aspetti aspetti e lui probabilmente nemmeno esiste e anche le mie scarpe mi stanno troppo strette.

Chissà per quale ragione se arriva l’idraulico, io mi metto le scarpe. Soluzione, enigma. Quindi, secondo me, cari lettori, l’aforisma di KK è intuitivamente esatto, ma non so dirvene il motivo.

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6 commenti

Archiviato in Trame e personaggi

6 risposte a “Di idraulici, scarpe, enigmi, soluzioni

  1. Grilloz

    Perché se parti dall’enigma non è detto che arrivi alla soluzione, o almeno a una soluzione coerente e convincente. Invece se parti dalla soluzione…
    Poi come la presenti al lettore è un’altra storia, o forse è proprio la storia.

  2. Grilloz

    P.S. poi però arriva l’ingegnere che con due giri di nastro adesivo risolve tutto senza badare all’enigma e alla soluzione. Non sa perché (nessuno lo sa) ma funziona 😛

  3. Dai nasi che gocciolano nascono aforismi che parlano di verità enigmatiche da cui un idraulico deve serrare una soluzione. Mmh… non so se funziona. Riproviamo: dalle soluzioni nascono enigmi che fanno gocciolare i nasi e lavorare gli idraulici. Meglio? Vabbè, rinuncio…

  4. Ho letto e ci ho visto un’enigma che non avrà mai una soluzione. Ho riletto e ci ho visto una soluzione su un’enigma inesistente.
    Prego, favorire il numero dell’idraulico.

  5. Alle 7:45 eravamo tutti in fila
    Per salutare l’insegnante, Miss Cathleen:
    Primo era Kevin, poi c’era Lucy, io ero il terzo della fila.
    Tutti noi eravamo paragonati a Cynthia Rose:
    Se ne stava sempre per ultima
    Con un sorriso sotto al naso…
    Il suo numero preferito era venti e ogni volta
    Che le chiedevi cosa avesse mangiato a colazione
    Rispondeva così:
    Stelle marine e caffè
    Sciroppo di acero e marmellata
    Nuvole di burro, un mandarino
    E un piatto di prosciutto, a parte.
    Se liberi la tua mente
    Forse capirai:
    Stelle marine e caffè
    Sciroppo di acero e marmellata.

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