Di cosa si parla quando si parla di ispirazione

A un certo punto scrisse una canzone: Quelli che.

Una canzone rivoluzionaria per la scrittura: si arrivava da cantautori che scrivevano canzoni molto raccontate, c’era sempre una storia, tipo «lunga e dritta correva la strada…» (con l’eccezione di De Gregori, che usava immagini molto più vicine alla poesia). Mentre io cercavo la sintesi, l’impazienza del rock.

Quella fu, secondo me, la prima volta di una canzone tutta svolta intorno a una frase, quasi uno slogan come piaceva a me: «quelli che vomitano», «quelli che non si divertono mai neanche quando ridono», eccetera. Penso mi abbia ispirato quando mi è venuta in mente l’idea di Siamo solo noi.

Vasco Rossi

 

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10 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

10 risposte a “Di cosa si parla quando si parla di ispirazione

  1. Grilloz

    Se mi permetti un commento un po’ OT, parafrasando il titolo:
    “Di cosa parliamo quando parliamo”
    Me lo domandavo giusto oggi, in pausa pranzo: di cosa parliamo quando parliamo con persone con le quali condividiamo solo una scrivania sul posto di lavoro? Con le quali però siamo costretti a passare le pause del lavoro e quindi anche in qualche modo fare conversazione?
    Ecco, di cosa parliamo?
    Una risposta non me la son data, però, i discorsi variano molto, ma forse ciò che li accomuna e che restano in superficie, facendo anche molta attenzione a non smuovere le onde.
    Fine del’OT 😉

    • Tiziana

      Praticamente con quasi tutti parliamo in superficie per non smuovere le onde. Con pochi, anzi forse con nessuno parli in profondità, scatenerebbe un maremoto. E ci ritroviamo in alto mare… (Bertè)

    • Su di cosa parliamo quando parliamo si potrebbe fare un post a parte: con infinite varianti. Di cosa parliamo quando parliamo in famiglia, con gli amici, con le persone che non dovrebbero costituire la superficie. Davvero siamo meno superficiali e possiamo smuovere le onde.
      Di cosa parliamo quando parliamo nei blog, anche solo riguardo alla scrittura. Davvero i nostri sono approfondimenti diversi dal chiacchiericcio inconsistente di Facebook, Youtube, Instagram?
      Per la maggior parte del tempo, tutti, parliamo di questioni assolutamente superficiali. Forse i libri servono proprio per catturare la profondità che nella vita quotidiana non è così presente.
      Però la tua digressione non è superficiale, quindi è paradossale. Chissà se qualcuno viene ad aggiungere un pensiero vero a quello che hai sentito il bisogno di affidare a questo blog. Speriamo di sì.

      • Grilloz

        Già, sarebbe un discorso interessante.
        Quando ero più giovane, e era più giovane anche lui, mi lanciavo sempre in dispute politiche con mio padre. Da buon adolescente prendevo sempre una posizione contro, solo che all’epoca, ora si è un po’ arroccato su certe posizioni, aveva capacità dialettiche notevoli, così ne venivano fuori delle belle sfide. E’ stata una buona palestra insomma 😉

  2. Tiziana

    I tuoi post sono sempre ispiranti, non so cosa tu stia pensando tuttavia. Tra il parlare in superficie e in profondità c’è un abisso. Diciamo che sui Social o in giro con molte persone, almeno per me, è uno strato superficiale, più di comunicazione. In modo profondo è difficile e mi costa fatica farlo. Credo che poche persone possano conoscermi bene perché non sono sicura sia giusto tirare fuori di sé. Nel mio caso molto noioso e gli evito questo fardello.

  3. Tiziana

    Aggiungo questo: non so perché ma le chiacchiere notturne sono diverse da quelle diurne. C’è pure questa di precisazione: Di cosa si parla quando si parla di giorno? E di notte? Cambia tutto, non so la motivazione.

  4. Ecco, però, io continuo a preferire le canzoni molto raccontate (magari non “Canzone per un’amica” in macchina…)

    • Tiziana

      Tenar, io analizzo i testi musicali e di molte canzoni le so a memoria. Pensa che importanza hanno le canzoni per me.

      • Tiziana

        Vorrei approfittare dell’argomento perché stavo ricercando un link che avevo postato proprio qui sull’analisi di testo musicale, ma che non ritrovo. Come cercare un ago in un pagliaio tra i millemila commenti.

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