Non mi viene la parola

Cari scrittori,

se non ho più voglia di romanzi la colpa è vostra, completamente vostra. Mi avete disgustato, state rovinando tutto, poi non venite a lamentarvi che si legge sempre meno: leggere meno, al limite non leggere, è l’unico modo di resistere alla vostra inconsistenza, stupidità, voglia ombelicale.

Figuracce da Strega. Quella che dice che lei seconda no, merita il primo posto. Ma poi è solo marketing, storytelling lo chiamate (vergogna!, direbbe Tolstoj), siete ai livelli più bassi, più nobile è scrivere l’autobiografia di Fabrizio Corona. Quell’altro, con il fazzolettino al collo che già ai tempi di Camillo Benso conte di Cavour era démodé, che lui è anarchico, a parole, e c’è rimasto male perché credeva fossero tutti amici (meglio però Einaudi come diffusione agli amici minimum fax, che è più gloria che vendite). Mi sembrava che gli anarchici tirassero la bomba al re, come ultimo atto di libertà, e ora bevono direttamente dalla bottiglia dello Strega, che come liquore mi pare per renziane un po’ a destra. Quell’altro che fa l’editor in incognito e lo scrittore – scrittore? – a tempo pieno. Democristiano dell’editoria, un po’ di qua se serve, un po’ di là se è utile. Innalziamo l’editor, abbassiamo gli scrittori. Portiamo tutto ‘a livella, direbbe Antonio de Curtis. Ma una livella discendente, un piano inclinato infinito, dove voi scrittori dello Strega scivolate, scivolate, e infine la latrina.

Il bello, anzi il brutto, è che ci trascinate tutti con voi, noi scrittori amatoriali del lunedì, per evitare i cliché domenicali, appendici mediatiche delle vostre pochezze. Pronti a parlare come voi, a vivere come voi, addirittura con più spregiudicatezza social di voi, abitanti di universi periferici e angusti, con la stessa aspirazione di emergere, emergere, emergere. Aspiranti scrittori emergenti, appunto. Non vi dico da cosa sia formato il liquame da cui emergere quel tanto che basta per far sentire la nostra voce, per oltrepassare per un attimo la soglia della povertà intellettuale, il talento non è mai pervenuto. Oltrepassare nel senso di andare oltre l’ultima frontiera, ho visto cose che voi umani… ho visto i vostri blog, porte che si aprono sul nulla di cui siete l’effigie vanitosa.

Mi consolo con la buona notizia di oggi. Tra le vincitrici di un contest Mondadori c’è Tiziana Balestro. Storie della buonanotte per bambine ribelli, niente a che vedere con la letteratura, con racconti e romanzi senza vita, inutili, imbarazzanti. Una scrittura onesta, senza pretese artistiche, quindi rara. Niente letteratura alta, mi dispiace, ma se la letteratura alta origina dai discendenti dello Strega, di discendenza in discendenza, siamo miseramente finiti al livello più basso della creatività letteraria: lo storytelling dell’ombelico ombelicale. Siate un po’ ribelli con voi stessi, sparate allo scrittore che parla dei suoi libri, della sua scrittura, del suo marketing, dei suoi… non mi viene la parola.

 

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7 commenti

Archiviato in Fenomeni editoriali

7 risposte a “Non mi viene la parola

  1. Tenar

    Brava Tiziana!
    Tutto il resto passerà e magari ci resterà qualche libro. Dopo tutto i libri sono sempre migliori dei loro autori.

  2. Sono molto molto contenta per Tiziana Balestro! 🙂

    Per quanto riguarda lo Strega, ho smesso di seguire concorsi di tutti i generi in tempi recenti, e anche di parteciparvi. Però mi è capitato di vedere pubblicato un lungo articolo apparso su un quotidiano, in cui la mancata vincitrice rilasciava una sorta di confessione-intervista. Sono rimasta spiazzata e ho pensato: “Cui prodest?” O, come direbbe qualcun altro: “Un bel tacer non fu mai scritto.”

  3. E brava Tiziana!
    Quanto a Cognetti-Ciabatti e la diatriba via Repubblica-Corriere: cosa ne direbbe un Gadda, un Calvino, o anche solo un Eco? Per non parlare poi di Nucci e della Toyota…
    Lo Strega è il Ministero dei premi. E ho detto tutto.

    PS: Ma quanto sono carini quelli di Repubblica quando dicono che minimum fax è “indi” (sic)?

  4. Grazie Helgaldo. È un onore essere citata nel tuo blog. L’ho apprezzato molto. È davvero una bella notizia stare qui, non solo per il contest. Solo ieri mi sono accorta che avevano, finalmente, inserito i nomi delle vincitrici. Prima apparivano solo i testi.
    Grazie a tutti gli altri che incrocio nei blog e da cui imparo ogni giorno. Più o meno è un anno che vi ho scoperto. Di cose ne sono successe: ci sono stati esercizi, commenti, chiacchiere, sfoghi e tanto altro. Mi pare un buon gruppo.

    Sui premi, dichiarazioni vari mi sono espressa dicendo più o meno ciò che dice Tenar. Non conta chi scrive ma ciò che “scrive “.

    Un abbraccio a tutti. 🙂

  5. Complimenti Tiziana! ✌🏻

    Ma vuoi mettere, però, il piacere di partecipare a tutte le discussioni sui principali social? Vero motore di marketing involontario per vincitori e vinti.

  6. iara R.M.

    Bravissima 🙂

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