Tempi e metodi della pazzia

Sto lavorando parecchio, con Story a dettarmi tempi e metodi. Più scrivo e lavoro sulla storia e più mi verrebbero da scrivere post che starebbero benissimo con la firma di Helgaldo, sotto.

Anonimo

 

Post scriptum: in base alle mie osservazioni, due sono i tipi di matti alla Scuola Santa Rosa: quelli metodici, che giungono all’apice della pazzia entro intervalli di tempo ragionevoli, stabiliti, scalettati, procedendo per tappe mentali lineari; e tutti gli altri, quelli non metodici, saranno il novanta per cento dei casi, che giungono alla più completa follia per salti logici, ma soprattutto illogici entro pochi istanti perennemente reiterati. I primi avanzano verso il nulla a piccoli passi concatenati, i secondi saltando a piedi uniti in ogni direzione possibile. Diversissimi nel manifestare la propria instabilità mentale, entrambi però mostrano almeno due punti di contatto costanti: credersi a tutti gli effetti scrittori anziché Napoleoni, e credere di parlare veramente con questo Helgaldo, figura mitica e archetipica legata al tema della pazzia, personaggio di fantasia di cui vi ho già parlato in precedenza. Qualche soggetto ormai irrecuperabile arriva a firmarsi addirittura con questo nome immaginario.

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