Il troppo che stroppia

foto_illustrazione_boscaiolo

«L’editor si trova spessissimo davanti al troppo: troppe descrizioni, troppo lirismo, troppa bella scrittura, giochi di parole, erudizione, spiegazioni, informazioni come se l’autore volesse dire tutto, come se quel tutto potesse essere detto. Mentre, al contrario, l’artificio del romanzo è di far credere al tutto nominandone soltanto un’infima parte».

Claire DeLannoy

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19 commenti

Archiviato in Arti e mestieri

19 risposte a “Il troppo che stroppia

  1. Io ho conosciuto uno convinto che uno scrittore dovesse lasciare un buco proprio dove il lettore avrebbe dovuto immaginare una statua.

  2. Paolo (Seme Nero)

    Condivido in pieno. Una volta sono stato criticato (da uno scrittore) per aver espresso un’opinione simile ma resto convinto della validità dell’idea.

  3. La vecchia faccenda dell’alludere, no? Ci siamo esercitati tempo fa in tal senso, con scarsi risultati se ben ricordo. Mai sfoggiare splendidi abiti, ma alludere quindi alla cabina armadio ben fornita.

  4. Vero. Verissimo. Se esistono delle regole per una buona scrittura, questa è in cima a tutte.

  5. Grilloz

    Da lettore condivido.

  6. Ma è la regola della minigonna! Deve essere corta abbastanza per tenere sveglio l’interesse, ma lunga a sufficienza per non lasciare troppo spazio alla fantasia…
    Non era così? Vabbè, ho perso un’altra occasione per stare zitto… 😀

  7. tizianabalestro

    Interessante. Se metti troppo ad una storia, hai il rischio di dover tagliare o che ti taglino ciò che non è necessario. Se pecchi di stringere troppo, non si capisce nulla e lasci altro che vuoto, una voragine. Per non parlare di tutti gli altri errori che si possono commettere. Nessuno aveva detto che fosse facile. Sbagliando s’impara.

  8. Leggo i post e leggo i commenti, ridendo e scherzando rifletto e mi viene da dire, come i nostri vecchi, che ne devo ancora mangiare di pastasciutta. E’ difficile, è difficile. Per ora vado avanti per tentativi.

  9. Simona C.

    Stephen King non è d’accordo, cita pure la marca delle scarpe del personaggio. Tolkien poi… Si può cucinare con le ricette dettagliate di cosa mangia un Hobbit.

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