Ci faccio una fatica nera

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– Sai mamma, anche io ho scritto un libro. Ma nessuno lo legge.
– Come mai?
– Eh, costa mille euro.
– Forse è un po’ caro…
– Sì, mamma. Ma io ho fatto tanta fatica a scrivere tutte quelle pagine.

Questa è Sophia, cinque anni. Come non essere d’accordo?

D’altra parte anche Fenoglio la pensava uguale, diceva che ci faceva una fatica nera, non scriveva certo per divertimento. Quando perciò vedo che un libro costa 99 centesimi, oppure 1,99, oppure 2,99, perché tanto è in digitale, ecco: allora penso ai mille euro di fatica per Fenoglio e Sophia. Ma  forse i libri in digitale non solo si pubblicano senza fatica, ma senza fatica vengono anche scritti. La ragione sarà che valgono esattamente quanto costano?

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14 commenti

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14 risposte a “Ci faccio una fatica nera

  1. Ma infatti sono contrarissima a certi prezzi stracciati, sì a 99 cent solo un giorno per appunto l’offerta del giorno, altrimenti, no. Non mi svendo, questo l’ho detto mille volte. I libri costano? Sì, ma se ti piace leggere anzi se lo consideri fondamentale per la tua persona i soldi li spendi, chissà come mai poi i soldi per altro si trovano sempre. Che poi di un cartaceo a 15 euro quanto rimane in tasca all’autore? Discorsi già fatti, ma se penso al lavoro che c’è dietro a Le affinità attualmente in vendita a 4.99 e book e 12.74 cartaceo be’ è davvero il minimo. Quanto costa il biglietto del cinema? Vedi un film e quando esci dalla sala non puoi rivederlo ancora e ancora. Con un libro una volta spesi i soldi puoi tornare su quelle pagine e rinnovare la magia senza ulteriori esborsi.

  2. Quanta lucidità, in effetti, nell’accettare di vendere il proprio lavoro a prezzi così bassi: come a dire “Io lo so che vale quel che vale, ma magari così qualcuno me lo compra”. Ma dico io, se fa schifo anche a te, che lo vendi a fare? Non c’è più il sano senso del pudore?
    Oppure la cosa è forse legata alla più ampia svalutazione del lavoro culturale, per cui le persone si possono anche pagare in ‘esperienza’ e in ‘visibilità’ invece che, che banalità, in ‘soldi’. E quindi uno magari non pensa di potersi aspettare di più, in questa competizione al ribasso, che di vendere a 99 centesimi il proprio lavoro, proprio come gli va bene collaborare a gratis a oltranza.

    • L’obiettivo di solito è proprio quello di vendere di più. Fai bene a sottolineare l’aspetto delle competizione al ribasso che sta in effetti ammazzando diversi settori professionali.

  3. In linea di massima, lo sai, sono allineato; però dovresti dirmi allora qual è il prezzo corretto per un libro: 10? 20? 30? euro. Se invece andiamo per ego… credo che il mio non potrebbe permetterselo nessuno. 😉

  4. Sul prezzo giusto degli ebook mi interrogo parecchio, più che altro da fruitrice. Se scelgo di prendere un romanzo in ebook invece che in cartaceo mi aspetto che costi meno, 10€ per un romanzo mi sembra un furto. Fino a 6€ li spendo volentieri. Sotto i 4, a meno che non sia un racconto (i miei a 1,99 sono racconti) o un’offerta limitata nel tempo mi suona un che di fasullo. Giusto l’altro giorno ho comprato un romanzo in offerta a 2€, l’ho iniziato e ho constatato che fa schifo (pubblicato da editore blasonato, per altro), scritto con rara sciatteria. D’istinto ho pensato che, visto il prezzo non potevo aspettarmi altro…

    • Grilloz

      Curioso che abbiamo la stessa soglia psicologica sul prezzo massimo di un ebook: 6€ 🙂 Poi io ne compro tanti in offerta, ma è un’arma a doppio taglio, perché compro cose che a prezzo pieno non avrei comprato e alla fine spendo di più 😀

    • tizianabalestro

      Non è semplice. A volte entri in libreria e trovi qualcosa di estremamente economico ad altro di eccessivo. Sinceramente non saprei il giusto prezzo.
      Come tutte le cose, puoi trovare una cosa che costa di più, ma non sempre è segno di qualità, nel senso che pensi che se costa così è un buon libro o di uno scrittore già affermato che può permettersi di alzare il prezzo. Un suo ammiratore che spende qualche euro in più rispetto alla media del prezzo dei libri lo trovi.
      Al contrario quando trovi un libro a pochi euri, scatta nella tua mente che non varrà un granché.
      Dipende. Si possono trovare cose ben scritte che non costano €30, forse tre volte meno, ma per vari motivi il prezzo di quel libro non è eccessivo.
      Quindi se come Tenar un libro a 2€ non è ben fatto, amen.
      Mi darebbe fastidio che quello di €30, ma anche di €20 non ne sia all’altezza di ciò che ho speso.

  5. Simona C.

    Un libro costa pressapoco quanto un cd, ma meno del biglietto per un concerto. Molto molto meno di un quadro o una scultura, considero però che quelli sono realizzati in pezzi unici. Un libro costa quanto uno spettacolo a teatro oppure andare al cinema, due volte il mercoledì. Aggiungo che buona parte degli artisti, in ogni campo, guadagnano più da morti che da vivi e qualcuno si è proprio spento nella miseria più nera, nemmeno 99 cent per un quadro che oggi sta in un museo.
    Non è così facile stabilire il giusto prezzo di un’opera in rapporto alla fatica per realizzarla. Potrei dire che per me scrivere non è una fatica bensì un piacere eppure bisogna riconoscere il valore del tempo e delle energie spese a scrivere, che se fossero ore di un idraulico sarei milionaria, altro che i soli mille euro dei quali si accontenta la dolce Sophia!
    Alla fine, per decidere il prezzo dei miei libri, ho ragionato da lettrice e non da scrittrice: per il cartaceo ho scelto il prezzo che pagherei in libreria per un volume simile in edizione economica perché non è un cartonato rilegato a mano su carta di papiro; per l’ebook meno di 4€, anche se è lo stesso libro e ci ho speso lo stesso tempo e risorse, perché da lettrice la penso come Tenar e da autrice, eliminando le trattenute dei costi di stampa, ricavo più o meno gli stessi soldi del cartaceo a prezzo pieno.
    D’accordo con tutti che 99 cent va bene per una settimana di promozione (io l’ho fatta gratis), altrimenti non ha senso, nemmeno come strategia di marketing.

  6. I miei prezzi sono stracciati perché per “stare sul mercato” devo prima farmi conoscere, e il lettore medio non rischia più di un euro su un autopubblicato. Ma il tempo che ho lavorato alla stesura dei miei ebook si conteggia in mesi per ciascuno.

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